Stefano Peresson è uno di quegli artisti che non si sono arrensi mai, già, e nonostante le difficoltà oggettive e le delusioni incontrate lungo una carriera artistica che oramai si protrae dai primi anni ottanta, iniziata, ricordiamolo, fra le fila dei fenomenali Danger Zone, torna a farsi sentire con la sua nuova creatura musicale, ovvero i Markonee, band che, dopo i buoni auspici scaturiti con il precedente album di debutto “The spirit of the radio”, che ne aveva in qualche modo sancito l’ascesa fra i nomi che contano, si rende artefice di una nuova prova maiuscola che, a livello puramente qualitativo, che di contenuti, ha davvero ben poco da invidiare alle molteplici uscite discografiche del settore che ogni mese si addensano nelle vetrine dei negozi specializzati di settore.
Con una line up interna parzialmente rivoluzionata rispetto al disco d’esordio, nuova sezione ritmica e nuovo vocalist, l’ugola d’oro del talentuoso Gabriele Gozzi, i Markonee del come back “See the thunder”, riescono nel non facile compito di condensare su disco l’energia profusa durante le loro performance sul palco che, da tempo immemore, li contraddistingue, un’esperienza sul campo che, naturalmente, si tramuta in un estenuate tour de force musicale, e che vede la formazione felsinea ancora una volta alle prese con un hard rock dal taglio squisitamente americano, infarcito di partiture che sanno di class metal e di street rock, fra cori ammiccanti, hook melodici e splendide armonizzazioni strumentali.
Già, quello che colpisce maggiormente di questa nuova fatica da studio, è sicuramente la fluidità nonché l’omogeneità, mi si permetta il termine, di un contesto compositivo veramente scevro di filler o di cadute di tono, dieci brani intensi ed emozionanti, che riassumono quanto di meglio si possa chiedere ad una formazione d’alto rango come questa, e se brani come ad esempio la title track “See the Thunder” e di “Brand new day”, strizzano l’occhio a sonorità ruffiane ed atmosfere melodiche di facile presa, altri episodi come “Back on me”, hard rock melodico dal taglio tipicamente nord europeo, o la terremotante “The cross between the light” caratterizzato da un refrain al cardiopalma, ricorda le cose migliore di Danger Danger, Dare e Dokken, ne amplificano maggiormente la portata.
Detto che il disco esce per l’inglese Escape music, e che il mixing finale è stato curato nientemeno che da mr. Beau Hill, due marchi che oltre a rappresentare un sinonimo di garanzia, indicano se non altro la portata internazionale dei nostri, non ci resta che porre ancora una volta l’accento sulla qualità intrinseca di un disco veramente degno della massima attenzione….avanti così!!!!
Beppe "HM" Diana
beppediana@hardnheavy.org
Genere:Melodic Rock
Anno di pubblicazione: 2009
Etichetta: Escape Music
Line up:
Gabriele Gozzi - vocals
Stefano Peresson – guitar, keyboards
Carlo Bevilacqua - guitar
Luigi Frati - bass
Ivano Zanotti - drums