Sicuramente una fra le new comer band più attive a livello puramente discografico, i Wild si apprestano seriamente a diventare una formazione altamente competitiva all'interno della sempre più rinomata scena heavy metal iberica, grazie soprattutto a questo sorprendente secondo ep ufficiale, distribuito ufficialmente dal colosso Avispa, quarto colpo messo a segno dai nostri se si contano pure i due demo pubblicati dal 2004 sino ad oggi, che in poco più di venti minuti, sprigiona una carica enfatica mista a tonnellate di adrenalina allo stato puro che, dopo ripetuti ascolti, mi hanno portato a pensare che i quattro metaleros in questione sono in grado di annichilire in un solo botto, le centinaia e centinaia di uscite discografiche in campo prettamente hard'n heavy dell'ultimo periodo.
Già, se siete stanchi delle solite formazioni scialbe e noiose, se l'ultimo gli ultimi cd dei Tierra Santa vi hanno fatto venire il latte alle ginocchia, provate a spararvi in cuffia questa "banda muy portentosa" che, recuperando alla grande le lezioni impartite anni or sono da formazioni storiche come i grandiosi Baron Rojo, Panzer ed Obus, riesce a colpire nel segno facendo leva su un heavy metal asciutto e potente, un sound limpido e cristallino che risalta ampiamente ogni strumento, il tutto contornato da un songwriting che risulta essere una miscellanea ben calibrata di partiture heavy miste a bordate classiche che avvicinano sensibilmente la band ai loro conterranei Saratoga, Avalanch e Warcry.
Infatti come la formazioni sopraelencate, anche i Wild possono contare sull'apporto di un vocalist di assoluto spessore artistico come il buon Javier Endara, fulcro centrale dell’intero songwriting dei nostri, spalleggiato da un manipolo di ottimi strumentisti, affiatati da anni ed anni di rodaggio in sede live, in grado comunque di garantire una mole infinita di acrobazie e passaggi dal forte appiglio metallico, elementi che vanno a condensarsi su un tessuto sonoro pregno di melodie facilmente assimilabili, in cui confluiscono quasi univocamente un guitar sound graffiante e completamente asservito al versante compositivo della band in questione, e partiture ritmiche pregne di feeling ed energia vitale che fanno di questo demo un assoluto must per ogni amante del metal ’80 style.
Cinque brani tutti strutturalmente ineccepibili, caratterizzati da una produzione speculare che, come detto, riesce ad innalzare le potenzialità espressive dei cinque musicisti iberici, che s'immolano anima e corpo sull'altare dei mostri sacri sopracitati, lanciandosi a volte in autentiche fughe metalliche come nel caso delle partiture melodiche di "Calle de Fuego" tanto sensuale quanto malvagia, che emana vibrazioni metalliche da ogni singola nota, scandite da un basso pulsante sempre in evidenza, o la saettante opening track "Salvaje", sgusciante heavy track dal sicuro impatto frontale dotata di un mirabile guitar work e da scremang vocals al vetriolo, o di "Nuevo Emanacer" vera e proprio tour de force heavy rock contraddistinta tanto da divagazioni dal vago retaggio classic metal, che una sezione ritmica davvero impressionante.
Dunque, restando in attesa di ulteriori passi discografici, non mi rimane che rimarcare ancora una volta le ottime potenzialità espresse dalla band in questo contesto che, seppur a livello puramente underground, mette in evidenza delle buone qualità tecnico/compositive che potranno portarla al cospetto dei nomi che contano, ci scommetto.....
Beppe "HM" Diana
beppediana@hardnheavy.org
Genere:Heavy Metal
Anno di pubblicazione: 2009
Etichetta: Self Produced
Line up:
Javier Endara - vocals
Javier Pastor - guitar
Jaime Nuñez - guitar
Sergio Gonzalez- bass
Juan Jaramillo - drums