Hard'n Heavy
  Menu
 Home
 News
 Archivio News
 Recensioni
 Recensioni Dvd
 Interviste
 Chi Siamo
 Contatti
 Segnala il Sito
 Sondaggi
 Link Siti Band
 Partners
 Pubblicità
  Sezioni Speciali
· Demo e promo
· Album del mese
· Last Review
  Last Review
China

Hungryheart

Ratt

Edge of Forever

West Pipes

Markoone

Zuul

Speed Trap

Armored Saint

Ground Control

Dragons Cave

Aeternal Seprium

Annihilatormancer


  Ultime recensioni
· Underground Symphony - Special pt.2
· Underground Symphony - Special pt.1
· The Tape Years - Wartrains
· The Tape Years - Velenha
  Interviste
· Fist Of Rage - Iterations to reality
· Windrow - Dangerous Game
· Tabiant - Origin Of Sin
· Showy Rags - Bad Luck
· Techrome - Evolution and Revolution
· Criminal Side - Slave Of Time
  Cerca


Unsouled - Start Over

Certo che se un disco della portata del qui recensito “Start Over” fosse uscito per una label prestigiosa, che so per la blasonata Earache Records, staremmo qui tutti a gridare al miracolo, strofinandoci gli occhi per la meraviglia ed invece…
Beh, invece il disco di debutto degli spagnoli Unsouled, formazione a quattro elementi proveniente dall’hinterland della capitale Madrid, esce per la piccola ed intraprendente label iberica Muscolos Records, ma rischia seriamente di diventare un piccolo must del genere più anticonformista per antonomasia, anche se a livello prettamente underground, poiché tanta e tale e la sagacia e la dedizione che i nostri sono riusciti a riversare all’interno di queste dieci splendide tracce, da far fugare qualsiasi dubbio a riguardo.

Con un trascorso artistico costellato da un’estenuante gavetta a base di massacranti prove in saletta, ed un solo demo auto intitolato, pubblicato la bellezza di ben quattro anni or sono, la formazione del cantante/chitarrista Jose Gil, si ripresenta ai nastri di partenza più solida e motivata di prima, e grazie ad un disco ottimamente registrato presso gli studi “New Life” di Madrid, nei quali hanno già editato i loro dischi i vari Arwen, Angelus Apatrida e Gauntlet, e masterizzato dal mago della consolle Mikka Jusilla nei celeberrimi Finnivox Studios, insomma, una sorta di garanzia di qualità che la stessa formazione stava da tempo cercando, la compagine spagnola dicevamo, si rende artefice di un interessante melange sonoro attorno al quale confluiscono echi che derivano prevalentemente da influenze di natura bay area, e inflessioni più propriamente power metal oriented, in un intreccio di rimandi artistici che vedono in egual misura come propri numi tutelari i vari Annihilator, Xentrix, Slammer, Dyoxen e, naturalmente, i tedeschi Rage, quelli del periodo mediano, e di album spettacolari come “The missing link” e “Trapped”, anche per la perfetta antitesi creata fra potenza e melodia che, all’interno di questo primo editto, sembrano veramente convivere in perfetta simbiosi mediatica.

Ne scaturisce così un estenuante ed intenso tour de force musicale, giocato più che altro su un una tecnica sciorinata con disinvoltura, che rappresenta il vero cardine di ognuna delle composizioni ivi contenute, plasmate attorno ad una verve melodica abbastanza preponderante, all’intero di un apparato musicale, mi si permetta il temine, che non si fa mai veramente teso ed in your face, prediligendo quelle aperture volutamente progressive, che danno luogo a brani esemplari come nel caso dell’arcigna “Human Waste” e delle sue cadenze dannatamente US style, o dell’accoppiata “She/Coldness” più atmosferica e progressiva la prima, incentrata su intrecci strumentali e su un ritmo sfrenato la seconda, in un gioco di chiaroscuri veramente affascinante.

Si, da quel che i può facilmente evincere, gli Unsouled per cercare di rendere la loro proposta musicale di carattere internazionale e, in tal modo, renderla anche maggiormente fruibile, hanno deciso di optare per l’idioma anglofono, scelta che, a nostro parere, si rivela in più punti vincente, anche perché brani di spessore come l’incalzante “Delivers Favours”, costruita su arrembanti intrecci di chitarra e su ritmi sfrenati, la deleteria “C. Elegan” giocata invece attorno ad accelerazioni repentine, e chitarre stoppate, o l’opening track “@echo off”, episodio attorno al quale i riferimenti alla formazione del mastodontico Peavy Wagner, si fanno sempre più insistenti, meriterebbero sicuramente il plauso di audience ben più considerevole di quella racchiusa da mura amiche oramai sempre più inibitorie.

Come detto, la qualità intrinseca delle dieci composizioni ivi presenti è veramente sorprendente e si mantiene su ottimi standard per tutta la durata di un disco, che ha se non altro il compito di presentare una formazione veramente pronta per spiccare il grande salto di qualità…..fossi in voi, mi segnerei il loro nome….

Beppe "HM" Diana
beppediana@hardnheavy.org

Genere:Thrash Metal
Anno di pubblicazione: 2009
Etichetta: Muscolos Discos

Line up:
Jose Gil vocals - guitar
Javier Fernández - guitar
José Carlos Asensio - bass
Carlos Ayuso - drums

Aggiunto: December 13th 2009
Recensore: beppediana
Voto:
Link Correlati: Official site
Hits: 325