Da non confondersi naturalmente con l’omonima formazione di freaks americani, questi Impaler giungono invece a noi dalla terra del sol levante, e con il qui recensito “Nightmare Attack”, tagliano il fatidico traguardo del debutto sulla lunga distanza, grazie soprattutto ai meriti della neonata label Rock Stakk Records, sussidiaria del rinomato negozio di import ed export situato nella zona periferica della capitale Osaka, la quale, dopo aver patrocinato il disco d’esordio degli agguerriti, e storici, Riverge e del loro “Rebirth of Skulls”, ci riprova ancora una volta con il primo step ufficiale di questi tre indiavolati thrasher dell’hinterland di Kagawa, che si presentano ai nastri di partenza forti di una buona esperienza live, come band supporto di molteplici formazioni più rinomate come Violator, Hirax e Kings of Evil, ed un solo demo alle spalle che, a quanto pare, è stato accolto molto favorevolmente da molteplici appassionati, tanto da spingere la giovane etichetta ad interessarsi di loro e a fornire il suo appoggio in modo incondizionato.
Ed il risultato di questa sorta di sinergia alchemica, non è niente altro che un disco concepito e suonato alla vecchia maniera, caratterizzato da produzione grezza e minimale, che rafforza ancor di più quel wall of sound derivato da un bieco martellamento sonoro, edificato soprattutto sull’impatto frontale di un guitar riffing tagliente ed affilato come una lama di rasoio, una sezione ritmica solida e compatta, ed un cantato lancinante, e a tratti anche malefico, da parte dell’istrionico Kazuhiko Takeda, qui presente nella duplice veste di chitarrista, che ci vomita addosso tutta la rabbia repressa di una giovane ed agguerrita realtà musicale, pronta davvero a tutto pur di poter ribadire lo stato di grazia attraversato.
Un autentico tour de force musicale che da luogo ad un particolarissimo coacervo musicale attorno al quale confluiscono in modo univoco, sia la ricercatezza a livello di arrangiamenti propria del thrash metal bay area, che la potenza devastante di una certa scuola speed metal, come in un ipotetico filo conduttore che congiunge univocamente Dark Angel, Violence, Agent Steel ed Exciter.
Otto schegge impazzite, un vero e proprio annichilimento sonoro per una durata che supera di poco i venti minuti, nei quali è proprio la velocità d’esecuzione a farla da padrona e a delineare i contorni di composizioni deleterie come nel caso della pungente “I’m alive”, deflagrante thrash metal tout court, l'incalzante “Total Dementia”, sicuramente legata ad una matrice speed metal per antonomasia, la deflagrante “Dozaemon” putrida e mefistofelica fino al midollo, o la tellurica “Slave Master” contornata da un incedere da headbanding sfrenato di massa.
Un disco d’esordio niente male registrato da appassionati, per gli stessi appassionati del genere, niente di più, niente di meno, sicuramente in giro troverete di meglio, non ne dubito, comunque un ascolto lo potete pure dare, anche solo per rendervi conto dell’idea di come, in terre di confine come l’est asiatico, è concepito e proposto un genere tendenzialmente considerato di nicchia come il caro vecchio thrash/speed meral, ai voi l’ardua sentenza…..
Beppe "HM" Diana
beppediana@hardnheavy.org
Genere:Thrash Metal
Anno di pubblicazione: 2009
Etichetta: Rock Stakk Records
Line up:
Kill-Take - vocals, guitar
Fxxk Futa - vocals, bass
Deathdou - drums