Una nuova superpotenza metallica si appresta a fare breccia nei cuori degli appassionati del genere progressivo per eccellenza e a scalare le classifiche di gradimento di parecchi metal head del vecchio continente, il nome di questa sensazionale formazione proveniente dal bacino metallico statunitense è Eumeria, moniker che alla stragrande maggioranza di quelli che si accingono a leggere questa disquisizione riassuntiva potrà risultare assolutamente nuovo, anche se i musicisti che si celano dietro questo ambiguo appellativo, provengono da altrettante formazioni di primo piano della scena metallica d’oltreoceano come ad esempio il batterista Adam Sagan già in forza agli Into Eternity, o il virtuoso Bobby Williamson, tastierista dei disciolti Outworld.
No, credetemi, non sono le solite parole buttate al vento da parte di un fanatico visionario come il sottoscritto, questi cinque ragazzi di Conroe (Texas), hanno veramente tutte le carte in regola per poter ambire a lidi ben più consoni al proprio status di grandeur, anche perchĂ© la loro particolarissima miscela musicale, che verte pur sempre su di una spinta artistica alquanto creativa ed ingegnosa, pervasa da accenti e partiture metalliche che portano con se quella certa valenza progressiva di fondo, potrebbe benissimo affascinare gran parte del pubblico metallico di casa nostra, ma non solo, che ha a cuore formazioni sicuramente più blasonate come i maestri Queensryche, Dream Theater, Fates Warning e Symphony X, anche se, è bene ricordarlo sin dalle prime battute, gli Eumeria si prodigano a tenere a dovuta distanza i paragoni illustri sopraindicati, preferendo percorrere un boulevard artistico, anche abbastanza personale, che li conduce su territori sonori alquanto stentorei e potenti, posti, a volte, quasi al limite di certi riecheggiamenti di scuola prettamente power/thrash metal.
Abilità strumentale messa al servizio delle composizioni fine a se stesse, ecco come si potrebbe tradurre in parole povere questo “The Key”, promo cd nel quale praticamente tutto suona come dovrebbe suonare il debutto di una formazione matura e ben consapevole del proprio valore e della propria caratura artistica, ed anche quando, in alcuni frangenti, il suono portato avanti con sagacia dai nostri, risulta essere a volte così enigmatico e cervellotico, da indurre inevitabilmente anche i più scettici a critiche infondate, i cinque riescono a tirare fuori dal proprio cilindro il colpo ad effetto, spiazzando letteralmente l’ascoltatore come su episodi di spessore come l’intricata “Rebel Mind”, brano dal sapore quasi onirico, giocata fra partiture classiche, echi più thrash metal oriented, e veri e propri assalti all’arma bianca decisamente in your face, che ci mostrano una formazione abile nell’alternare potenza e melodia, lungo un complesso quanto articolato tessuto musicale nel quale, ogni singolo musicista della band, riesce a ritagliarsi il proprio spazio nel quale mettere in mostra la propria capacità e le proprie velleità artistiche alquanto innate.
Naturalmente, una menzione a parte per gli arrangiamenti curati nei minimi dettagli e mai troppo spocchiosi che funzionano da vero e proprio trait d’union fra le varie influenze all’interno della band americana, che dimostra in più occasioni di possedere un background musicale ben ampio, e che ben si addice a composizioni come l’opener song “The Key”, pervasa da soluzioni musicali che si trovano nel perfetto viatico fra richiami symphonic power, echi più prettamente thrash, e soluzioni naturalmente più progressive, o della più cangiante “Heirs of Perils” pregna di cambi di tempo e d’atmosfera, nella quale l’istrionismo chitarristico delle due ottime asce, si avverte in maniera ben più evidente che nelle altre composizioni musicali dei nostri.
Un promo da ascoltare sicuramente più volte, con attenzione, e con la mente libera da qualsiasi preconcetto di varia natura, ribadisco ancora una volta il mio personale pensiero, gli Eumeria hanno delle ottime qualità artistiche e le sanno fare convivere alla perfezione lungo queste prime tre suadenti composizioni raffinate e mai troppo ridondanti, quindi se siete sempre alla ricerca di un nome nuovo su cui puntare, il quintetto in questione credo proprio possa fare benissimo al caso vostro.
Beppe "HM" Diana
beppediana@hardnheavy.org
Genere:Progressive Metal
Anno di pubblicazione: 2009
Etichetta: Self Production
Line up:
Jonny Tatum - vocals
Chris Prema - guitar
Reece Fullwood - guitar
Derek Blakley - bass
Adam Sagan - drums
Bobby Williamson - keyboards