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Gauntlet - What Doesn't Kill Us..

“Quello che non ci uccide, ci rende più forti”!!! Si affidano addirittura ad una delle massime del Nietzsche (da il “Crepuscolo degli idoli” NdBeppe) i redivivi Gauntlet che, dopo aver attraversato un periodo di momentanea stasi compositiva, coincisa con l’abbandono forzato del vocalist Ivo Galeon, che aveva partecipato alle sessioni di registrazioni delle precedenti releasi ufficiale della formazione madrilena in questione, si ripresentano al proprio pubblico oggi più che mai affidati all’estro, nonchè alla creatività, della coppia di asce formata dal duo Daniel Millán/Miguel Rocha, quest’ultimo presente nella doppia veste di cantante/chitarrista, da sempre la vera anima artistica della band in questione.

Dunque un avvicendamento dietro al microfono che, come vedremo in seguito, coincide anche con una parziale sterzata stilistica, anche perché, rispetto al precedente ed ottimo ep “The Comeback” di ben due anni or sono, pur mantenendo inalterate certe coordinate classic/power metal, la formazione ispanica in questione, riesce ulteriormente ad appesantire il proprio incipit sonoro originale, risultando in più occasioni piuttosto vicino ad una concezione US Metal di fondo, e questo grazie soprattutto ad un guitar work molto più incisivo che in passato, il tutto naturalmente giocato fra potenza, velocità ed un’ottimi fraseggi melodici, con il buon Miguel Rocha che, nonostante tutto, dimostra anche una certa versatilità nel ruolo di cantante, grazie ad uno stile vocale naturalmente molto più aspro ed abrasivo del suo pur ottimo predecessore.

Una formazione questa che, come si evince dai primi ascolti, dimostra veramente di puntare gran parte del proprio giocoforza, proprio sull’istintività della sua componente sonora, riuscendo a incanalare una certa rabbia pregressa, all’interno di un compatto compositivo che, grazie anche all’ottimo mastering ottenuto nei rinomati Finnivox Studios di proprietà del mago Mikka Jussilla, viene risaltata lungo lo scorrere di queste dieci ottime composizioni, che colpiscono nel segno anche grazie ad un impatto fisico a volte al limite del thrash metal melodico di stampo bay area, proprio come si evince dalle trame sonore legate alla title track “Makes us strong”, che verte molto sul groove creato dalla band che, fra chitarre affilate e taglienti come rasoi, e ritmiche incalzanti, si dimostra in grado di creare quelle atmosfere crepuscolari ed oscure degne dei migliori Metal Church del periodo “The Dark”, o sulle partiture che conducono alla devastante “Seeds of Hate”, sicuramente più deleteria ed incisiva della precedente, nella quale il quartetto iberico riesce a mettere in mostra un certo mordente, esaltando nel contempo un versante compositivo sicuramente più incline a soluzioni musicali legate ad un certo retaggio speed metal.

Quindi, nonostante le defezioni a cui la band ha dovuto fare fronte negli ultimi mesi, dobbiamo pur sempre ammettere che il livello del songwriting in generale, non ha subito notevoli debilitazioni qualitative, assestandosi su livelli più che buoni, tanto che composizioni della portata di “Cross of shame” prima, che con le sue cadenze sicuramente più legate ad una concezione classica, risulta essere il perfetto compendio heavy metal dai rimandi facinorosi e classici, bellissimi gli assoli incrociati e le melodie create da dai due chitarristi, che di “Decade” poi, sicuramente fra i brani più personali del lotto, dotata anche di un appeal melodico piuttosto accentuato, potrebbero benissimo rappresentare il nuovo corso stilistico/compositivo intrapreso dalla formazione madrilena in questione.

Un disco semplice, integerrimo, passionale che ha, se non altro, la prerogativa principale di presentarci una formazione che, nonostante tutto e tutti, è riuscita sicuramente nel suo intento principale, ovvero quello di sapersi ripetere sugli ottimi standard qualitativi del recente passato, forse, anzi sicuramente, in giro riuscirete a trovare anche di meglio, non lo dubito, ma se siete alla disperata ricerca di una formazione che faccia dell’onestà compositiva uno suoi principi fondamentali, beh, state sicuri che i Gauntlet sapranno dimostrarsi all’altezza delle aspettative, e non è poco, fidatevi!!!

Beppe "HM" Diana
beppediana@hardnheavy.org

Genere:Heavy Metal
Anno di pubblicazione: 2009
Etichetta: Molusco Records

Line up:
Miguel Rocha - guitar, vocals
Daniel Millán - guitar
Santiago García - bass
Alejandro Martínez - drums

Aggiunto: May 10th 2009
Recensore: beppediana
Voto:
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Hits: 318