“Thrash is back”!!!! No, non è solo il titolo di un brano dei new comer californiani Fueld By Fire, ma una sorta di slogan che, ultimamente, sembra davvero rincorrersi sempre più con maggior insistenza all’interno delle recensioni dei vari magazine specializzati e delle varie web zine on line, non solo per il ritorno in pompa magna di molte formazioni legate al classico suono bay area, non ultimi i Death Angel e Testament, ma anche perché parecchie etichette, vedi l’inglese Erache o la storica Metal Blade, si stanno interessando nuovamente al caro vecchio suono tagliente e spigoloso, nato proprio da una costola del caro buon vecchio heavy metal.
Ma se da una parte troviamo gli slogan, come quello sopraccitato, che potrebbe benissimo apparire una trovata pubblicitaria d’indubbio gusto, dall’altra ci sono invece band, come appunto i qui recensiti Ancient Dome, che da anni ed anni si sbattono in lungo e in largo sui palchi di tutto il settentrione della nostra penisola, rendendosi artefici di prove da studio sempre più convincenti, che cercano di tenere sempre alto il vessillo del thrash sound, quello con la “H” mi raccomando, e che, dopo tutti questo tempo, si ritrova ancora una volta a sgomitare all’interno di una scena tricolore oramai estremamente gravida di epigoni senza significato.
Giunta oramai al fatidico traguardo della terza fatica da studio, quarta se si aggiunge il live demo “Bustorock”, la formazione capitanata dall’irriducibile thrasher Paolo Porro, sempre presente nel duplice ruolo di cantante/chitarrista, in questo nuovo promo targato 2008, riesce addirittura a superarsi e a fare meglio di quanto ci si potesse umanamente aspettare, già il precedente lavoro di tre anni or sono diceva chiaramente quelle che erano le enormi potenzialità del combo varesino in questione, mettendo in mostra una maturazione ed una qualità compositiva senz’altro di primo piano, che fa sfiorare alla band oggetto oggi della nostra disquisizione riassuntiva, picchi qualitativi fino a questo momento lontanamente ipotizzabili.
Attenzione, non che non ci si potesse aspettare ancora di più di quanto fatto da questa formazione nostrana, anzi, ma il risultato che la band, a conti fatti, è riuscita ad ottenere, dicevamo, va ben oltre le più rosee aspettative, e gran parte del merito naturalmente, è da ascrivere al suono ottenuto ai Diana studio, giuro che io non c’entro un cazzo, così potente e pulito da far invidia a molte delle produzioni odierne in campo metallico, che, naturalmente, innalza in maniera esponenziale le qualità intrinseche presente all’interno del combo, qualità che si sono arricchite grazie anche all’ottimo innesto del nuovo drummer Giorgio Alberti, infaticabile macchina da guerra, che assieme al veterano bass player Matteo Cuzzolin, riesce a fornire un solido apporto ritmico sul quale i riff concentrici di chitarra della coppia Porro/Fontana, si innestano ed inerpicano, per poi costruire muri sonici fragorosi ed invalicabili.
Un lavoro questo dunque, che si segnala ancora una volta per una peculiarità di scrittura ancora più raffinata e creativa, a tratti addirittura veramente affascinante, che può contare, oltre che sull’impatto vero e proprio del wall of suond, anche attorno ad una spiccata componente melodica che avvicina lo stile dei quattro a quello di veri e propri mostri sacri del genere come Realm, Heathen Coroner, Mekong Delta, ma anche Megadeth e vecchi Metallica naturalmente, influenze musicali che, naturalmente, prendono forma all’interno delle quattro composizioni ivi presenti,e che fanno di brani come la title track del forthcoming album “Human key”, giocata fra ritmi sincopati e guitar riffing al fulmicotone, con la voce aspra del buon Paul a disegnare immaginari apocalittici dell’umana sofferenza, o dell’auto celebrativa “Ancient Dome”, inflessibile up tempo che raccoglie in eredità quanto di meglio proposto dalla nostra amata musa ispiratrice, dei veri e propri cavalli di battaglia del genere preso in esame dai nostri.
Detto che la band, naturalmente, è alla ricerca di un contratto discografico che li possa finalmente valorizzare, e che potete ascoltare i quattro brani di questo promo in esclusiva sulle pagine del loro sito ufficiale, non mi rimane che ribadire ancora una volta la validità effettiva di questo combo nostrano davvero pronto a spiccare il volo verso lidi artistici a loro più congeniali, le qualità non mancano, e la fortuna, questo ne sono più che sicuro, non potrà di certo volgergli le spalle ancora per molto tempo, scommettiamo?????
Beppe "HM" Diana
beppediana@hardnheavy.org
Genere: Thrash Metal
Anno di pubblicazione: 2008
Etichetta: Self Produced
Line up:
Paolo Porro –vocals, guitar
Alessandro Fontana - guitars
Matteo Cuzzolin - bass
Giorgio Alberti - drums