Thanks to my friend Franko from Rock it up records Germany, i had the chance to review the "Within" album from the underground USA legend Manifest Destiny, a band that since the beginnings of their career have spread to the world his personal love and devotion to the pure and uncompromising thrash metal old school.
Una carriera la loro incominciata addirittura nel lontano 1989, e che, fra demo ed album ufficiali, il primo dei quali "All Life All Minds", edito dall'etichetta teutonica Crazy Life, quella stessa label che si rifiutò all'epoca di pubblicare il tanto atteso follow up "What You Fear" dell'anno seguente, espediente che, naturalmente, indusse i nostri alla totale auto produzione, e che di fatto li ha trasformati in una delle più rispettate e stimate band americane indipendenti, tanto che il loro terzo disco, oggetto oggi della nostra recensione, è stato uno dei dischi più venduti dal popolare sito web "mp3.com" dell'anno domini 2001.
Così, a qualche mese dalla pubblicazione del tanto atteso album del come back definitivo, il platter "Your World Has Died" schedulato per l'autunno di quest'anno, la band riesce a ripubblicare la loro terza fatica da studio, grazie come detto poc'anzi ai servigi dell'indipendente Rock it up records, che, alle dieci song di paretenza, allinea anche una promettente bonus track edita per la versione europea, rendendo ancora più appetibile un prodotto già di per se ben sostanzioso.
Un album questo "Within", pervaso da ambientazioni oscure e mosh tanto care a vecchie formazioni appartenute alla prima era della tanto rinomata bay area della celebre 'frisco, il cui suono porebbe essere ricondotto a quello di piccole realtà dell'immensa scena US metal come Faith or Fear, Heathen, Realm o degli stessi Pantera, quelli meno "rozzi" e più allineati a certe reminiscenze classic metal, in cui la tecnica e l'autorevolezza espressa dalla band in questione, viene assogettata e resa più fruibile grazie anche ad un fattore melodico che, in molti frangenti, vedi le atmosfere rarefatte e quasi cadenzate di "Yes I Am", song dal sapore etereo e quasi visionario, conferisce ai Manifest Destiny quella certa rilevanza di un certo spessore artistico.
Un componente musicale dunque anche molto potente e variegata, resa si abbastanza accessibile da continue divagazioni armoniche, ma che tuttavia non per questo perde di vista l'impatto e la caparbietà del buon thrash metal più sincero e roboante che fa di brani come la caparbia "Let Them Drown", o della più vigorosa "Morbid Concious", song dall'esito sonoro assicurato, davvero devastante nel suo personale escursus fra guitar working taglienti e spigolosi, ed una sezione ritmica precisa e potente,dei piccoli vademecum del genere più puro ed intransigente per eccellenza.
Dunque, in attesa di poter mettere mano al loro nuovo album che ne garantisce il tanto atteso ritorno sulle scene dopo qualche anno di inattività , coinciso anche con la prematura scomparsa del loro chitarrista Brent Wheatley (RIP), non mi irmane che rimandarvi al sito della band, sul quale potrete trovare un'ampia panoramica sulla discografia musicale di questi piccoli alfieri dell'old school thrash metal, proprio come loro stessi si amano definire.
Beppe "HM" Diana
beppediana@hardnheavy.org
Genere: Thrash Metal
Anno di pubblicazione: 2007
Etichetta: Rock it up records
Russ Pace - vocals
Tim Harris - guitars
Keith Wiley - bass
Jody Wheatley - drums
Brent Wheatley - guitar
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