Hard'n Heavy
  Menu
 Home
 News
 Archivio News
 Recensioni
 Recensioni Dvd
 Interviste
 Chi Siamo
 Contatti
 Segnala il Sito
 Sondaggi
 Link Siti Band
 Partners
 Pubblicità
  Sezioni Speciali
· Demo e promo
· Album del mese
· Last Review
  Last Review
China

Hungryheart

Ratt

Edge of Forever

West Pipes

Markoone

Zuul

Speed Trap

Armored Saint

Ground Control

Dragons Cave

Aeternal Seprium

Annihilatormancer


  Ultime recensioni
· Underground Symphony - Special pt.2
· Underground Symphony - Special pt.1
· The Tape Years - Wartrains
· The Tape Years - Velenha
  Interviste
· Poisonheart - Welcome to the party
· Fist Of Rage - Iterations to reality
· Windrow - Dangerous Game
· Tabiant - Origin Of Sin
· Showy Rags - Bad Luck
· Techrome - Evolution and Revolution
  Cerca


Hellcircless - Stillness

News



Beh, ad essere sinceri, non mi aspettavo più di ricever quest’intervista, credevo si fosse persa per sempre nella rete estesa dell’etere, ed invece….
Invece come spesso accade, devo nuovamente ricredermi, si, mai dire mai, tanto meglio così, anche perchè ci tenevo veramente tanto a sapere qualcosa in più riguardo agli Hellcircles giovanissima band cremonese autrice di un ottio ep di debutto, quel "Stillness" passato ultimamente pure sulle nostre pagine, un lavoro infarcito di chiari riferimenti metallici dell’epoca d’oro di un certo melodic power metal dalle indubbie inflessioni sinfoniche di fondo, vicino per concezione ad una corrente sinfonica di chiaro stampo prettamente scandinavo.
Una band che, grazie ad uno stile compositivo sontuoso e regale, veramente scevro da qualsivoglia modernismo di sorta, è realmente capace di riportare alla memoria volti e gesta eroiche di formazioni, forse a torto passate in secondo piano, ma che, quasi inequivocabilmente, riescono quasi sempre a regalare forti emozioni senza tempo, proprio come senza tempo sembra essere il melodic power metal tout court presente all’interno di song dall’alto potenziale esplosivo come la stessa "Let us Unite" o la coriacea “The damage done” che rinverdiscono le lezioni impartite da band come Morifade, Nania, Supreme Mahesty o i compianti Powerdise, e le rendono attuali ed al passo con i tempi....
Lascio dunque con molto piacere la parola alla band che ci svelerà qualche gustoso aneddoto che si cela dietro ad una delle uscite più interessanti in campo prevalentemente classic metal….

Salve ragazzi, innanzitutto grazie per la grande disponibilità e per il tempo prezioso che ci state dedicando, volete presentare in maniera più delineata la storia degli HellCircles, presentando di volta in volta anche i membri della band?

Ciao Beppe!Grazie a te per lo spazio che ci stai offrendo!
Allora.. La storia degli HellCircles inizia solamente un anno fa, quando quattro musicisti, ormai consolidati da tempo in altre band, decidono di creare un nuovo progetto basato non su un genere prestabilito, ma fondato sui gusti e sulle influenze musicali di ognuno di loro.
Da li in poi è partito subito il lavoro per la stesura dei pezzi e grazie anche all’abbondante materiale che ognuno di noi quattro aveva già in cantiere da tempo, siamo riusciti in un periodo relativamente breve ad amalgamare tutte le idee per comporre pezzi veri e propri.
Contemporaneamente continuava la difficile ricerca di un bassista che completasse la formazione. Solamente nel Marzo del 2008 si presenta la persona giusta per il progetto e finalmente si delinea la line up attuale: alla voce Marco Parisi, alle chitarre Roberto Fornaroli e Fabio Pedrali, al basso Danilo Arisi e alla batteria Davide Ravara.

Dunque, gli HellCircles sono la prima band per tutti i componenti, o in passato qualcuno di voi aveva fatto parte di qualche altra formazione musicale?

Tutti noi proveniamo da esperienze, generi e gruppi diversi che ci hanno dato la possibilità di formarci sia come persone che come musicisti. Questo ci ha sicuramente permesso di creare il bagaglio artistico necessario per affrontare al meglio questo nuovo progetto.

Adesso lasciate che vi faccia i miei più sinceri complimenti per la buona qualità del vostro EP che, per essere il primo lavoro in studio, lascia intravedere comunque già ottime cose, quanto tempo avete passato fra registrazione e mixing finale dei brani?

Guarda, innanzitutto ti ringraziamo moltissimo per i complimenti.. ci fa davvero piacere che ti sia piaciuto il nostro lavoro! Passando alla domanda, di tempo fra la registrazione e il mixing finale dei brani ne è passato relativamente poco, giusto il tempo per riposarsi un attimo le orecchie dall’intensa settimana di registrazione e dopo qualche giorno avevamo già il master finito.

Siete entrati in sala di registrazione sapendo già come dovevano suonare le varie tracce, oppure in fase di step finale qualcuna di queste ha subito dei piccoli accorgimenti?

Beh, prima di tutto c’è da dire che il materiale utilizzato era già stato trascritto su “carta” e inoltre avevamo preparato noi stessi una registrazione casalinga di tutti i brani.
Di conseguenza avevamo un’idea ben precisa di come dovevano suonare. In fase di step finale, per cui, sono stati effettuati solo minimi accorgimenti, non strutturali, ma solamente per quanto riguarda certi arrangiamenti. Cosa potete dirci delle liriche che ruotano attorno alle singole tracce di "Stillness"? Da quello che ho potuto appurare con mano gran parte dei testi sono legati a tematiche di vita vissuta e di emozioni, dico bene?

Sì, è esattamente come hai detto! Per le liriche di “Stillness”, infatti, ci siamo ispirati principalmente a nostre esperienze di vita vissuta o comunque altri fatti realmente accaduti, che poi ovviamente diciamo elaboriamo in modo da renderli vere e proprie storie.

In che maniera nasce una tipica song degli HellCircles? Chi di solito ha l'onore o l'onere di fornire agli altri i primi input?

Come già detto sopra ognuno di noi ha un vasto bagaglio di materiale e di idee. La tipica song degli HellCircles nasce da un lungo lavoro di assemblaggio e stesura delle parti che ognuno di noi propone, cercando di unire in modo omogeneo il tutto per poter creare un brano con un carattere proprio.

Con il senno del poi come giudicate il vostro nuovo lavoro? Cambiereste qualcosa, o pensate che, nel bene o nel male, possa rappresentare al meglio il nuovo corso della band?

Come tutti i gruppi, pensiamo, che fin dal giorno dopo la creazione di un pezzo, si abbiano già mille nuove idee.. ma allora che senso avrebbe? Sicuramente questo è capitato anche noi, ma pensiamo che il nostro lavoro possa rappresentare un buon punto d’inizio per la band e per la creazione del nostro debut album.
Se ci chiedi come giudichiamo il nostro lavoro sicuramente ti rispondiamo che ne siamo contenti, perchè ha soddisfatto le nostre aspettative e cercheremo di continuare sulla stessa strada per la stesura dei nuovi pezzi, facendo il possibile per migliorarci di volta in volta.

Pensate che, nella vostra lunga carriera di musicisti, il vostro debutto possa essere considerato più un punto di partenza o di arrivo?

Eheheh.. speriamo proprio sia solamente un buon punto di partenza!

Devo ammettere che fa sempre piacere venire a conoscenza di giovani realtà fortemente legate al classic metal come la vostra, ma come mai avete deciso di seguire questo sentiero sonoro, piuttosto che altri? Ed in definitiva, quali pensi siano le band che vi hanno influenzato nel processo di composizione di queste cinque tracce?

Come ti accennavamo prima, alla nascita di questo progetto, non ci eravamo prefissati di seguire un genere preciso, ma ognuno di noi doveva soltanto contribuire con i propri gusti e il proprio stile alla stesura dei pezzi.
Sinceramente, proprio perché ognuno di noi ascolta generi ben diversi, sarebbe difficile elencarti, come ci hai chiesto, tutte le influenze che caratterizzano il nostro sound.

Sempre più band oramai, hanno la smania del debut album, al punto tale da indebitarsi per registrare un master finito, e poi andare a caccia di qualche etichetta che lo pubblichi, non ti sembra un controsenso?

Beh, secondo noi fare un mini cd è più che sufficiente per far sentire le capacita, le idee e ciò che un gruppo vuole esprimere. Per questo siamo convinti che una buona etichetta la si possa trovare anche con un lavoro diciamo più contenuto (per quanto riguarda il numero di pezzi ovviamente) ma comunque ben curato, di un intero album.
Questo è il “percorso” che abbiamo voluto seguire noi. Infatti, appunto come dici tu, ci sembrava e ci sembra tuttora un po’ affrettato investire immediatamente su di un album, quando, anche pur avendo la massima coscienza dei propri mezzi, comunque non si conosce la risposta e il possibile impatto che il proprio lavoro avrà sul pubblico e quindi sulle varie etichette discografiche.

Voi invece che scopo vi siete prefissati come band? Divertirsi e divertire, o cosa?

Divertisti sicuramente, altrimenti smetteremmo di suonare.. eheh! Se poi riusciamo anche a far divertire la gente ancora meglio, il tutto certamente con la massima serietà con cui abbiamo lavorato fino ad ora, cercando di non perdere d’occhio gli obiettivi che fin dalla nascita del progetto ci siamo prefissati.

Da qualche anno a questa parte, la scena heavy metal italiana è un calderone oramai saturo di ottime band provenienti da diverse estrazioni musicali, dammi tre buoni motivi per cui un fruitore medio di heavy metal debba avvicinarsi alla musica degli HellCircles.

Secondo noi la gente che potrebbe trovare interesse per la nostra musica non deve necessariamente provenire da un unica astrazione musicale, anzi la nostra ambizione infatti è proprio quella di riuscire a soddisfare nel possibile i gusti musicali di ogni persona che viene a conoscerci, fondendo al meglio i nostri tre punti di forza: impatto, potenza e melodia.

So di toccare un tasto delicato, ma qual è la situazione live nella vostra Cremona per una giovane realtà musicale come la vostra?

Guarda, la nostra zona, e non parliamo solamente di Cremona ma anche delle zone limitrofe, è piena di locali. Purtroppo però come già abbiamo appurato, la tendenza è quella di optare per cover o tribute band, facili da proporre e che attirano maggiormente l’attenzione del pubblico. Fortunatamente non tutti i locali si comportano nella stessa maniera e permettono, direi giustamente, anche a gruppi come noi di esibirsi e di farsi conoscere.
È triste vedere che la maggior parte dei locali valorizzi di più il lavoro di cover band che si limitano a riprodurre canzoni altrui senza metterci del proprio. La nostra gioia è quando, invece, troviamo locali che al contrario accettano SOLO gruppi con materiale proprio.. ahah!

Ok ragazzi, siamo veramente alla fine, vi rinnovo i miei complimenti per l'ottimo lavoro svolto sul vostro debut demo, concludete con una classica frase che sintetizzi lo spirito che regna all'interno degli HellCircles, non prima di aver fatto un saluto ai nostri lettori.

Ok, Beppe!Innanzitutto ti ringraziamo ancora una volta per i complimenti e per lo spazio che ci hai dedicato!
Poi vogliamo salutare ovviamente tutti i lettori di Hard’n Heavy e invitarli a fare un salto sulla nostra pagina MySpace: www.myspace.com/hellcircles, dove potranno trovare mooolte cose interessanti!eheh!
Alla prossima!


 
  Links Correlati
· Inoltre News
· News by beppediana


Articolo più letto relativo a News:
Iced Earth - Alive in Athens DVD

  Valutazione Articolo
Punteggio Medio: 4.5
Voti: 2


Dai un voto a questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente

  Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

Argomenti Correlati

News