Gran bella intervista quella intercorsa fra il sottoscritto ed i Gauntlet, granitica formazione spagnola fautrice di un di heavy metal classico potente e viscerale, i quali, dopo avermi sbalordito con il loro avvincente album d'esordio, hanno ribadito il loro stato di forma con il secondo disco "What Doesn't Kill Us..Make us strong"
dimosrando di essere una spanna sopra le miriadi di band clone che affollano il fantomatico circuito del music biz internazionale, sfoggiando una maturità ed una serietà veramente disarmanti, qualità che solo i grandi musicisti hanno dimostrato di avere negli ultimi anni.
Senza perdermi in inutili chiacchiere che potrebbero stemperare la vostra attenzione, vi auguro una buona lettura, ricordandovi sempre di accaparrarvi al più presto possibile una copia del loro secondo step discografico, potete ascoltare qualche brano dalla loro pagina myspace ufficiale, sono sicuro che i Gauntlet vi colpiranno al cuore come un fendente...
Ciao Daniel e benvenuto sulle pagine di Hard n'Heavy web zine, prima di incominciare a parlare del disco, vorrei sapere in che maniera si è consumato il vostro split col cantante Ivo Galeón, si è sviluppato tutto di modo amichevole, o dietro l'abbandono si nascondono sentimenti come rabbia e "odio"?
Daniel: Ciao, e grazie a voi per questa intervista.
Bene, l'uscita della banda di Ivo Galenov è stata del tutto amichevole. In realtà continuiamo ad essere molto amici e ci vediamo spesso. La ragione principale della sua dipartita è stata che non poteva seguire in modo "professionale" il ritmo imposto della band.
È stato molto sincero con noi, ed ha deciso di lasciare il gruppo prima della nostra entrata in studio di registrazione.
In ogni caso mi sembra di capire che non avete perso molto tempo organizzando tutto nella maniera migliore, pertanto, quando è nata l'idea di affidare le parti vocali del disco all'amico Miguel che, senza dubbio, ha dimostrato realmente una buona estensione vocale?
Daniel: Nei primi mesi abbiamo cercato di trovare un degno sostituto, ma ci siamo resi conto che era molto difficile, per non dire quasi impossibile, trovare la persona adatta che avesse tutte le caratteristiche che noi chiediamo ad un cantante, ovvero un buon inglese, presenza scenica, buona estensione vocale, ed un totale coinvolgimento nella band…
Così dopo alcuni vani tentativi, ci siamo resi conto che Miguel poteva essere l’uomo giusto per noi. In realtà lui era già stato il cantante dei Gauntlet nel primo periodo della storia della band. Siamo tutti molto soddisfatti di Miguel come cantante sia in studio che dal vivo, si, sembra che la cosa stia funzionando molto bene con lui.
Senti Miguel, ascoltando dietro le trame del vostro nuovo disco ho notato che il vostro approccio musicale è leggermente cambiato e si è mosso verso sonorità americane vicine allo stile di band come Metal Church e Vicious Rumors, ti trovi d’accordo con questo mia affermazione?
Miguel: Innanzitutto, grazie per le tue parole. Bene, si, in realtà altre persone ci hanno detto che assomigliavamo a quel tipo di heavy metal yankee, e più precisamente a quelle band da te nominate, ma credimi, per noi non sono delle influenze primarie.
Ci sentiamo più vicini al suono dei vari Megadeth, Testament, Pantera, Metallica, Mötley Crüe, Alice In Chains, Thin Lizzy…
Diciamo che siamo un incrocio tra differenti tendenze stilistiche che si muovo all’interno dell’universo heavy metal, a volte il nostro suono è più a thrash, come nel caso di "Seeds" Of Hate, altre più a hard rock, come in "Winners Race", altre più vicine all’heavy classico come su "Cross Of Shame".
Con una formazione a quattro elementi, quali sono ora le difficoltà che trovate dal vivo? Pensi che in futuro la line up possa rimanere la stessa, o credete di cercare un nuovo cantante?
Miguel: Credo che a questo punto, tutti siamo d’accordo nel mantenere la line up a quattro elementi. Così almeno staremo più comodi sul furgoncino e ci toccheranno a più birre nei vari caterings, ha ha ha ha.
E relativamente al versante dal vivo, la verità è che, soprattutto all'inizio, è stato abbastanza complicato conciliare entrambe le parti, ma dopo un periodo di duro lavoro, tutto si è risolto.
Inoltre adesso mi sento molto più a mio agio nel ruolo di frontman, e Dani e Santi mi stanno aiutando molto con i loro cori.
Come in passato anche per vostro nuovo disco, la produzione è stata affidata alla coppia formata da José Elegante e Daniel Melián, mentre il master è stato affidato al famoso Mika Jussila dei Finnvox studio, pertanto mi sembra di capire che per il vostro nuovo arrivato, volevate che tutto fosse curato nei mini dettagli, ho ragione?
Daniel: Sì, hai perfettamente ragione.
Quando abbiamo deciso di registrare il nuovo disco volevamo curare tutti i minimi dettagli, la produzione, la masterizzazione, l’artwork, tutto.
Volevamo che il lavoro assumesse una veste internazionale in modo da ottenere il migliore suono e la massima visibilità possibile.
Inoltre stiamo contrattando con un'agenzia di promozione, abbiamo organizzato noi stessi delle date, stiamo facendo una campagna pubblicitaria molto importante qui da noi in Spagna.
Si tratta di uno sforzo e di un lavoro su più livelli.
Secondo il tuo parere quali sono le differenze, se di differenze possiamo parlare, tra il vostro esordio in studio ed il nuovo disco?
Daniel: Il nostro primo disco è stato totalmente "autoprodotto", lo abbiamo registrato nello studio personale di Alejandro.
In principio dovevamo registrare solo 3 brani, successivamente invece ne abbiamo aggiunti degli altri.
Questo nuovo disco invece, rappresenta per noi un salto di qualità impressionante.
Non ha niente a che vedere con l’altro, benché siamo molto orgogliosi delle canzoni del nostro primo disco, sappiamo che la produzione del debutto poteva essere se non altro migliore.
Ascolta Alejandro siete entrati in studio con le idee molto chiare di come le canzoni sarebbero dovute suonare, o qualcuna di queste ha avuto dei cambiamenti nelle fasi finali di registrazione?
Alejandro: In studio siamo entrati con le idee molto chiare e con un piccolo margine di improvvisazione, poiché non potevamo avere dubbi di come sarebbero dovuti suonare i brani del disco.
Si, certo, i nostri produttori in qualche caso ci hanno dato qualche dritta su come eseguire un determinato attacco ad un ritmo di batteria, o di un riff di chitarra, o come migliorare una sfumatura di una linea vocale…..
Tutto quello che ci si può aspettare da un produttore…
Devo ammettere che mi è piaciuta molto l'idea dell'immagine della cover del cd, se non sbaglio una cella di una stanza vuota di una camera mortuaria che, secondo me, si collega molto bene con il titolo del disco, esatto?
Alejandro: Sì, il lavoro d’artwork del nostro disco doveva avere una certa relazione con il titolo del disco ed essere in linea con le tematiche di tutte le liriche.
Questo obitorio rappresenta molto bene l'idea del titolo del disco ed il concetto di quella forza di fronte all'avversità .
L'illustrazione è di Jorge Benedito mentre l'artwork è di di Jessica MartÃnez, due grandi artisti che avevano già lavorato con noi in passato.
Titolo che, in ogni caso, si collega al pensiero del filosofo tedesco Nietzsche, ma è solo un caso o qualcuno del band in passato ha studiato filosofia…
Daniel: Non particolarmente, in realtà in passato ho avuto occasione di leggere qualcosa del Nietzsche.
La cosa più curiosa invece è che il titolo del disco lo abbiamo pensato io e Miguel contemporaneamente, ma stando in due posti differenti…
È stata una sorta di telepatia, ha ha ha.
Il titolo definisce perfettamente la storia di questa banda: nonostante i contrattempi che ci hanno in qualche modo perseguitato siamo qui, più forti che mai.
Ando: Si, credo che a tutti quanti ci è capitato di studiare filosofia in passato chi con risultati migliori, chi meno. Anche se, le classiche letture raccomandate, credo siano oramai un vecchio ricordo….
Daniel quali sono state le reazioni della critica musicale rispetto a "What Doesn't Kill Us... "? E secondo te, quale pensi sia la critica maggiore che si possa muovere nei confronti del nuovo disco?
Daniel: Le critiche che abbiamo ricevuto sono in generale molto positive. La migliore critica che ci fatto in questi giorni è che "non suoniamo come un gruppo spagnolo".
Noi abbiamo avuto sempre l'intenzione di "esportare" la nostra musica al di fuori dei nostri confini, e di suonare come una band internazionale.
Con questo lavoro e con il precedente "The Comeback" credo che ci siamo riusciti.
Negli ultimi mesi avete avuto la possibilità suonare dal vivo? Puoi dirci se in futuro avrete la possibilità di partecipare a grandi manifestazioni come Leyendas del Rock?"
Daniel: Il 16 Maggio abbiamo incominciato un piccolo tour che ci porterà a farci esibire in varie città spagnole fino alla fine di Giugno.
Suoneremo anche nel festival Heavy Metal Heart, dividendo il palco principale con i tedeschi Tankard.
In Giugno abbiamo un altro festival nel nord della Spagna e dopo l’estate spero si possano organizzare più cose.
Nel nostro web: www.gauntletmetal.com si possono trovare tutte le varie date del tour.
Dai giorni del vostro primo demo in studio fino ad oggi, in che maniera è cambiato il vostro modo di confrontarvi con la musica composta e suonata?
Daniel: Siamo maturati molto come persone e come musicisti.
Ora la nostra musica è più "aperta" nel senso che raccoglie molte influenze che in passato, ed è proprio questo che le rende più varia ed accessibile, anche se, alla fine dei conti, si tratta pur sempre di musica dura e pesante
Prima di concludere, puoi ricordarci quali sono le prossime novità per la band da qui all'estate?
Daniel: Come ti dicevo poco fa, da qui all'estate stiamo cercando di suonare il più possibile qui da noi in Spagna.
Inoltre nei giorni seguenti a questa nostra intervista, avremmo avuto il tempo di mettere in rete il nostro nuovo video clip: "… Makes Us Stronger", potrete vederlo nel nostro spazio web e sul nostro profilo MySpace.
Ok, grazie di tutto, il finale è il vostro, concludi come vuoi...
Dani: Grazie alla tua webzine per il suo sostegno. Per i che non ci conosce, propongo loro di farsi un giro sulla nostra pagina ufficiale: www.myspace.com/gauntletofficial dove possono ascoltare qualche brano del disco e farci sapere cosa ne pensono, rispondiamo sempre a tutti, garantito… Speriamo di poter venire a suonare molto presto nel vostro paese.
Miguel: Molto gracie a lui e piu baci per tutti ragazzi! (perdono per il mio italiano) ha ha ha.
Alejandro : Gracie tanti!