
“Una vita per il rock”. Si, sono state più o meno queste le parole che mi sono risuonate in mente mentre leggevo la biografia allegata al debutto solista di Alberto Bastianelli, artista nostrano che ha dedicato gran parte della propria esistenza allo studio del canto, in primis, ed all’attività concertistica con formazioni, più o meno rinomate, della zona di Rimini, la sua città natale e nella quale risiede tutt’ora, poi, attività che lo hanno portato a maturare una certa esperienza, nonché una buona versatilità artistica, elementi che, in questa occasione, il buon Alberto riesce a mettere in mostra su questo suo full lenght album sulla lunga distanza, riuscendo in più occasioni a raggiungere anche picchi qualitativi più che apprezzabili, che ci riconducono comunque pur sempre su territori melodici di un certo spessore. Un disco di debutto dove il musicista romagnolo si occupa di tutto in prima persona, dall’aspetto compositivo, facendosi aiutare da musicisti rodati dell’ambiente, a quello puramente realizzativo, davvero splendida la confezione in digipack che racchiude il cd, così come la veste grafica dal sapore vagamente nobiliare, così come la musica che fuoriesce dai solchi di questo disco, ovvero un riuscito melange di sonorità hard rock che, partendo proprio dal versante più melodico legato prettamente a frangenti adult oriented rock, si spinge via via verso lidi più lisergici ed allo stesso tempo eterei, inglobando di volta in volta sonorità più levigate ed al passo con i tempi, questo grazie naturalmente ad armonizzazioni ed arrangiamenti moderatamente più moderni, mi si permetta il termine, come in un ipotetico viatico che dal classico suono americano dal trittico Journey, Foreigner, Night Ranger, si spinge verso contaminazioni legate ad ambientazioni sonore tanto care ai vari Starbreaker, TNT e Soul Sirkus, il tutto naturalmente caratterizzato da una prova d’insieme veramente sbalorditiva come se la formazione che accompagna il nostro artista, suonasse assieme addirittura da molti anni. Una scelta coraggiosa, certo, coraggiosa come quella di aprire e chiudere l’album con due cover, la prima, ovvero l’energica “We all die young” tratta dalla colonna sonora del film “Rock Star”, interpretata magistralmente dall’ex Steelheart Michael Matijevic, qui ri-arrangiata, naturalmente in modo esemplare, ed adattata alle qualità canore del buon Alberto che, nel suo piccolo, riesce anche nel tentativo di infondere il proprio marchio di fabbrica ad un brano già di per se perfetto, mentre la seconda, ovvero la più edulcorata “Home of the brave” , tratta naturalmente dal vasto repertorio dei gods americani Toto, brano a cui la band prova ad infondere addirittura un taglio più prettamente attuale, senza per questo snaturare l’essenza easy listening primigenia. Ma non è tutto, per fortuna, anche perché per quel che concerne invece le composizioni inedite ed originali, ovvero la parte migliore del lotto, senza nulla togliere alle cover presentate, naturalmente il mio plauso più sincero va a brani dal piglio artistico più acceso come ad esempio l’infuocata e lisergica “I don’t care” o la sinuosa “Endless sage”, due brani posti davvero agli antipodi, più moderna, energica e vigorosa la prima, sicuramente più prettamente radiofonica e dotata di un appeal più sensuale la seconda, introdotta dal virtuosismo chitarristico dell’ottimo Massimo Pisolini, entrambe comunque caratterizzate da ottime partiture musicali, accomunate da un amore viscerale verso sonorità hard rock old style, o come nel caso della suadente ballad “I lost you” che, naturalmente, mette in mostra la parte più introversa dell’artista nostrano. “I still rock” è un lavoro che merita, merita attenzione, merita sicuramente per la professionalità e la qualità intrinseca delle otto composizioni ivi contenute, merita rispetto perché è una pubblicazione underground e come tale cerca d’andare contro certe imposizioni di alcuni colossi editoriali, e non ultimo, merita soprattutto perché Alberto Bastianelli ha delle qualità vocali ed artistiche, ed umane, ben al di sopra di certi stereotipi che vogliono gli artisti di casa nostra ghettizzati e relegati in una posizione di secondo piano rispetto ai loro colleghi d’oltralpe, e questo non è poco, no . In definitiva un disco da prendere sicuramente in considerazione che amiate alla follia il melodic rock più sontuoso e nobile, o che siete attirati da sonorità più moderne ed attuali. Voto: 5/5
Beppe "HM" Diana
beppediana@hardnheavy.orgGenere: Melodic Hard Rock
Anno di pubblicazione: 2008
Etichetta: Self Produced
Line up:
Alberto Bastianelli – vocals, piano, programming
Massimo Pisolini - guitars, bass
Nicola Rosti - guitar
Enrico Cifaldi - guitar
Claudio Caselli - guitar
Contatti:
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