
Geniali, folli, imprevedibili!!! Si, sono state proprio questi i primi aggettivi che mi sono venuti in mente dopo aver ascoltato la nuova fatica discografica dei capitolini Carnal Rapture, formazione nostrana che ritorna a farsi sentire andando a colmare una lacuna spazio/temporale durata anche troppo, un periodo nel quale, comunque, ascoltando dietro le trame di questo nuovo ep, il quartetto laziale non è rimasto completamente inattivo, portando a termine quell’evoluzione sonora che si protrae addirittura dai primi anni novanta, e che, purtroppo, in quasi venti anni di onorata carriera, ha portato alla pubblicazione di appena tre demo.
Si, non si può di certo asserire che la prolificità sia una delle componenti caratteristiche della formazione guidata dall’enigmatico chitarrista Emilio Trilló, da sempre instancabile motore compositivo della compagine nostrana, che, dopo un breve periodo passato fra le fila dei concittadini Ghouls, decide nuovamente di riesumare il monicker della storica band capitolina, lasciandosi accompagnare per l’occasione da un manipolo di ottimi musicisti, che hanno nel fido drummer Daniele Belardo, l’elemento più rappresentativo.
Proprio come in passato, il genere portato avanti con ostinazione dai nostri, è un death metal tecnico nel quale le influenze fusion e progressive sono piuttosto marcate, e che, naturalmente vede come fonti d’ispirazione mostri sacri del calibro di Ateist e Cynic, anche perché la tecnica strumentale, così come la creatività compositiva, messe in gioco dalla band in questo nuovo capitolo discografico, sono ben evidenti, e portano in dote composizioni di prim’ordine come ad esempio “Hate you and adore you”, ricca di cambi di tempo e di ottimi fraseggi di natura progressive/death, la più sostenuta “Arms tied back”, caratterizzata da un guitar riffing magmatico, o l’opening “Precious time”, episodio nel quale, gli elementi che caratterizzano il wall of sound dei nostri, riescono a combinarsi alla perfezione.
Produzione ed elegante veste grafica, aiutano ad infondere ulteriore stima nei confronti di questa realtà italiana veramente tutta da scoprire, che sia veramente questa la volta buona?
Speriamo di si.

Beppe "HM" Diana
beppediana@hardnheavy.orgGenere:Death Metal
Anno di pubblicazione: 2009
Etichetta: Self Production
Line up:
Emilio Trillò - guitar, vocals
Edoardo Marcantoni - bass
Daniele Belardo - drums