Genere: Hard Rock/Heavy Metal
Anno di pubblicazione: 2009
Etichetta: BigMud Records
Line up attuale:
Carlo G. Rizzello - vocals, guitar
Alessandro S. Rizzello - bass
Paolo Colazzo - drums
Ragazzi basta, perché se continuo così mi scoppiano le coronarie!!!!
E si, non ho passato mai un momento così intenso della mia vita in cui la scena hard’n’heavy di casa nostra, mi abbia dato tutte queste soddisfazioni come negli ultimi tre quattro mesi a questa parte.
E se ultimamente il mio portafoglio oramai si è abituato a rimanere sempre a secco, stavolta devo ringraziare l’amico Carlo Rizzello, il quale mi ha permesso di entrare in possesso del nuovo lavoro da studio dei suoi Essenza, formazione storica della scena heavy rock pugliese che, con il qui recensito “Devil’s Breath”, torna a ribadire, non solo di attraversare un importante stato di grazia ma, soprattutto, di poter finalmente scrollarsi di dosso quello status underground che, secondo il parere di chi vi parla, non gli si addice per niente.
Una vita per il rock, già , ed è proprio parafrasando il titolo di uno storico disco della Strana Officina, che potremmo riassumere in sintesi le vicissitudini che si celano dietro il passato artistico di questo combo nostrano che, con una carriera alle spalle di tutto rispetto, coronata dalla pubblicazione di una miriade di pubblicazioni di tutto rispetto, fra le quali mi preme ricordare il precedente ep “Dance of liars”, che segnava il passaggio da un cantato in lingua madre, a quello più anglofono, ed un adattamento compositivo verso lidi sonori sempre più vicini ad un heavy metal di concezione classica, elementi questi che, naturalmente, si sono avvicendati anche su questo nuovo ed interessante lavoro da studio.
Un album questo, che cela dietro i suoi solchi, un grande lavoro a livello compositivo, infatti da quello che si evince sin dalle prime battute, la band è andata ancora una volta alla riscoperta delle proprie radici musicali che, naturalmente, trovano la loro giusta dimensione all’interno di un contesto prettamente heavy rock 80’ies style, di bands come i grandiosi Racer X e Mr.Big, ma anche dei mitici Deep Purple e Rainbow, e di tutta la scuola inglese per antonomasia.
E già , i nostri tre amici sembrano aver fatto tesoro della lezione impartite dai maestri sopracitati, a cominciare dal talento chitarristico del già nominato Carlo Rizzello che, senz’ombra di dubbio, costituisce il vero fulcro attorno al quale ruota l’intero song writing della band in questione, degnamente supportato da una sezione ritmica precisa e compatta, formata dal fratello Alessandro al basso elettrico, e dal giovane drummer Paolo Colazzo, sicuramente la vera sorpresa, che riescono a dare sfogo alle proprie velleità artistiche, districandosi perfettamente fra momenti più dinamici e carichi di tensione elettrica, ed aperture più atmosferiche e pregne di pathos e trasporto medianico, proprio come nel caso del mid tempo “Deep into your eyes”, sicuramente uno dei brani più avvolgenti dell’intero disco.
Dunque una formazione ben conscia delle proprie qualità tecniche ed esecutive, che riesce a fare sfoggio di una certa padronanza strumentale che, naturalmente, si riflette sugli otto brani ivi presenti, che raggiungo l’apice proprio grazie a riuscitissimi episodi come l’heavy metal old school di “Dance of liars”, irrobustito da un incipit classico e da partiture armoniche sicuramente più consone ad un versante più hard rock, e di scuola prettamente Balckmore-iana, ascoltate le lunghe parti strumentali, e mi saprete dire, o dell’altrettanto affascinante “(Universe) In A Box” spettacolare techno/heavy metal che si colora di ambientazioni sonore molto vicine allo stile compositivo dei primi Cacophony, con il chitarrista in grado di concatenare un vorticoso riffing che unisce perizia tecnica, gusto compositivo e feeling, e sfido chiunque a restare inermi di fronte a cotanta verve sonora.
Un disco dunque intenso ed avvolgente, che si lascia apprezzare sia per la grande verve tecnica messa in gioco dai tre musicisti nostrani, che per una certa semplicità di fondo che, ne sono sicuro, saprà risvegliare vecchie emozioni assopite nei cuori di chi ha dimenticato che la musica è soprattutto questo!!!!
Indispensabile.
Voto: