Ciao Alessio e benvenuto su Hard'n Heavy, come prima domanda vorrei chiederti se puoi fare un breve escursus sulla carriera dei Ground Control, delineando le tappe che vi hanno portato alla realizzazione di "Insanity".
Alessio: Ciao Beppe!!! La nostra è stata un storia alquanto travagliata. Partiti nel 1996 con monicker Deluge come band di cover Thrash metal anni '80 abbiamo superato mille cambi di line-up, passo direi necessario per ogni gruppo per riuscire a trovare la giusta alchimia tra i giusti musiciti, fino a giungere all'attuale formazione che vede il sottoscritto alla chitarra e voce, Fabio Cavallaro alla chitarra, Giovanni Raddi al basso e Fabio Perini alla batteria. Una volta maturati musicalmente abbiamo sentito il bisogno di iniziare a scrivere musica originale e dopo un demo registrato durante l'ottobre 2004 siamo arrivati alla realizzazione di Insanity nell'ottobre 2005!!
Dunque, i Ground Control sono la prima band per tutti i componenti, o in passato qualcuno di voi aveva fatto parte di qualche altra formazione musicale?
Alessio: E' stata la prima band per me e Fabio Cavallaro (avevamo appena 15 e 17 anni) mentre gli altri due ragazzi avevano già suonato in altri gruppi. Fabio Perini e Giovanni sono arrivati nel 2001. Durante i mille cambi di line-up mi ero allontanato anch'io per poi tornare più tardi nel mondo del Thrash!!
In che maniera siete arrivati al contratto che vi lega alla giovane label Punishment 18? So che è ancora presto per tirare delle somme, ma potete ritenervi almeno in parete soddisfatti del loro lavoro promozionale?
Alessio: Siamo giunti al contratto semplicemente con una telefonata. Avevamo appena finito di registrare il master di Insanity e siamo stati contattati da Corrado e Marita di Punishment 18, i quali erano desiderosi di aver qualche informazione in più riguardo al nostro lavoro. Posso dire che oltre ad avere un'ottima sintonia a livello personale siamo molto soddisfatti del lavoro promozionale che la Punishment 18 Records (www.punishment18records.com) sta svolgendo sia sul piano cartaceo che sul quello telematico!
Dove si sono svolte le sessioni di registrazione del disco? Quanto tempo avete passato fra registrazione e mixing finale delle dieci tracce che compongono l'album? C’è qualche simpatico aneddoto capitatovi in studio che potete raccontarci?
Alessio: Avevamo registrato il nostro primo Demo ai Remaster Studio di Vicenza di proprietà di Tony "Mad" Fontò (White Skull) e Nick Savio (Hollow Haze) e ci eravamo trovati talmente bene che qualche mese dopo abbiamo pensato di tornarvi per registrare l'album completo. Essendo Insanity un'autoproduzione in studio era necessario dare il massimo nel minore tempo.. In 13 giorni abbiamo registrato e mixato tutto il lavoro, media abbastanza bassa per la realizzazione di un full-lenght. Qualche aneddoto?! Beh.. posso raccontarti come è stata registrata la parte di voce Metal Thrashing Mad. Giovanni è uscito per andare a comprare alcune birre al vicino supermercato e io ho iniziato a cantare il pezzo. Nel tempo in cui lui ha comprato le birre, io avevo già finito di registrare il brano. La linea di voce di Metal Thrashing Mad è stata registrata in 10 minuti! Haha!! E quando è tornato ero già pronto per una birra!! Haha!!
In che maniera è nata la collaborazione con mr Karl Groom? Pensate che il vostro rapporto possa continuare anche in futuro?
Alessio: Conosco Karl da tempo, da quando sono entrato nei Power Quest nel 2002, la mia band power metal inglese. I nostri album sono sempre stati prodotti presso i Thin Ice Studios che sono di proprietà di Karl Groom (Threshold) e Clive Nolan (Arena, Pendragon). Conoscendo il modo di lavorare di Karl e conoscendo la sua passione per il Thrash Metal era logico lasciare il compito di masterizzazione del nostro album a lui. Ha semplicemente fatto un lavoro egregio!
Ho piacevolmente notato che nei credits avete voluto rimarcare che il suono della batteria è tutto frutto del vostro drummer, è così?
Alessio: Ci tenevamo molto a far sapere che questo disco è stato registrato come si faceva un tempo, quando non si utilizzavano trigger o campioni digitali per creare i suoni di batteria. Quello che potete sentire su Insanity e solo Fabio (Perini) che violenta la sua batteria!! E posso dirti che fa semplicemente paura da sentire!! Menzione speciale a Tony e Nick per il grandissimo lavoro in studio!
Ok, capisco, quindi quanti sacrifici, e non solo economici, vi è costato portare a termine un’operazione di queste proporzioni?
Alessio: Diciamo che i sacrifici sono sempre ripagati dai risultati. Siamo qui a parlare del nostro primo full-lenght quindi non possiamo che lasciare i sacrifici nel dimenticatoio!! Haha!!
A livello puramente strutturale, credo che abbiate compiuto un grosso lavoro anche a livello di arrangiamenti, in che maniera sono nati i brani del disco? E' frutto di un lavoro di gruppo, di singole persone o meglio chi ha l'onore o l'onere di fornire lo start iniziale per la stesura di un tipico brano della band?
Alessio: I brani sono frutto di un lungo periodo di tempo. I primi ad esser stati composti risalgono a 2-3 anni fa mentre altri hanno visto la luce poco prima delle sessioni di registrazione. Relativamente al songwriting posso dirti come stiamo lavorando attualmente. Di solito lo spunto parte da me: faccio sentire agli altri alcune idee come un riff, un ritornello, o, a volte, addirittura un brano completo. Poi piano piano se ne parla e si inizia a lavorare assieme al materiale! Nei Ground Control ognuno esprime sempre la proprio idea e di questo sono mooolto felice!! Siamo ottimi amici!!
Uno dei mie brani preferiti del nuovo corso è "Days of Justice", episodio che racchiude molti aspetti del Ground Control style, melodia, potenza e gusto compositivo, secondo te c'è un brano più che un'altro che rappresenti al meglio lo spirito della band e del disco in generale?
Alessio: Adoro anch'io Days Of Justice! E' un mid-tempo trascinante e con un buon riff! Non mi sento di scegliere un brano in particolare che rappresenti meglio l'album. Posso dirti che siamo molto affezionati ad Insanity (In My Mind), primo pezzo scritto dalla band, ma in globale il disco presenta traccie abbastanza varie perchè vario è il nostro approccio alla musica. Nei pezzi del nostro prossimo lavoro sentirai questo aspetto sicuramente accentuato!!
Ascoltando più volte il disco, mi è sembrato di trovarmi al cospetto di un concept album anche perchè la musica e i testi credo che si concatenino andando a formare un certo filo logico, possiamo considerarlo tale o no? Ok, quindi ti va di fare una piccola track by track del disco? e in più chi o che cosa vi ha influenzato nella stesura delle liriche dei testi del disco? Esiste secondo voi una linea sottile che separa la ragione dalla pazzia?
Alessio: Non sono un patito dei concept album, preferisco che le tematiche affrontate nelle traccie di un album siano diverse. Infatti ogni volta che penso al testo di una canzone cerco sempre di creare nella mia mente le immagini che la musica mi richiama. Questo è proprio il bello della musica!! Una track by track di Insanity:
Days of Justice : Pezzo d’apertura del disco. Un roccioso mid-tempo con un riff trascinante. Il pezzo parla di quello che vediamo in Tv ogni giorno: sembra che la giustizia sia dietro l’angolo, ma in realtà chissà quando arriverà sulla terra.
Insanity (In My Mind): Influenzato dai Testament arriva il vero thrash anni ’80. Pezzo dove si alternano parti tirate a parti mid-tempo vecchio stile. Una gioia da suonare dal vivo!! Parla della pazzia, di come si insinua nella mente di una persona. La linea sembra essere molto molto sottile, basta vedere i fatti che accadono tutti i giorni nel mondo. Omicidi, suidici, violenza, eventi che molte volte scaturiscono da momenti di pazzia che si impadroniscono della mente umana.
Alone: Il lento del nostro album. Sono molto orgoglioso di questo pezzo. Combina diverse influenze provenienti dagli anni ’70 e ’80. Il ritornello è sognatore e settantiano e gli assoli di Fabio sono a mio parere autentici capolavori. Ho cercato di immaginare cosa sente una persona ormai faccia a faccia con la morte: non può reagire, può solamente aspettare di cogliere il suo ultimo respiro, e lì, sospeso tra i due mondi, sente la solitudine che lo invade mentre i pensieri che lo riportano a quello che è stata la sua vita.
V.O.V.: Pezzo basato su riff molto pesanti e potenti. Vortex Of Violence parla della situazione del medio oriente che da qualche tempo è in stato di autentico choas. L’inizio del testo è una vera e proprio notizia della BBC dello scorso maggio 2005. Una condanna alla violenza, da qualunque parte essa provenga.
Truth: Una seconda sferzata di velocità ed energia. Truth parla di una persona che avrebbe potuto cambiare la società in cui vive, ma che viene accusata ingiustamente in tribunale. Il pezzo si apre proprio con l’accusa in tribunale.
Oriental Sorrow: Pezzo orientaleggiante a mio avviso leggermente più complesso delle altre tracce dell’album. Parla di un ragazzo che vive in un paese dell’oriente, dove non riesci a far aprire gli occhi alla propria gente sulla situazione difficile che stanno vivendo.
Face This Night: Pezzo hard ‘n’ heavy molto anni ’80. Parla delle serate dove l’alcool invade le vene di un uomo e delle sensazioni che esso provoca. Direi autobiografico.. haha!!
Free your soul: Pezzo speed molto ’80 influenzato da bands quali gli Helstar. Parla di un problema che è realtà per molte persone, ossia il riuscire ad esprimere sé stessi, le proprie idee e del coraggio di inseguire i propri sogni. Non tutti riescono in questo intento, quindi possiamo definire questa pezzo un inno al saper “Liberare la propria anima”. Una domanda stramba, come mai avete deciso di scegliere una cover dal taglio abbastanza oscuro per il vostro debut album? Capisco bene che si lega al titolo del disco, ma non avete timore che la vostra musica possa essere accostata a quelle di band più moderne tipo Machine Head o Messhuga? Alessio: La cover, realizzata da Mattia Nidini (www.eastasiaindustries.com), affronta proprio il tema dell'insanità e per questo ha dei colori abbastanza oscuri e cupi. L’insanità è qualcosa che l’uomo non ha completamente domato, e questo mistero ancora oscuro ha ispirato la nostra copertina. Non abbiamo paura di questo, ma speriamo che invece possa esser motivo di curiosità per l’ascoltatore!!
Sai, ascoltando più volte il vostro lavoro, s’intuisce sin da subito l’enorme determinazione di una band che vuole andare subito al sodo senza perdersi in voli pindarici senza senso, è così?
Alessio: Puoi dirlo forte!! Siamo molto propensi all'impatto, a quello che un pezzo può scatenare nell'ascoltatore. Spero sempre che qualcuno che ci ascolti debba dedicarsi all'headbanging per star bene!! Haha!!
Che genere di reazione ha scatenato l’uscita del nuovo cd? Avete ottenuto buoni riscontri di pubblico e critica?
Alessio: Ad oggi siamo veramente molto felici dei riscontri che abbiamo ottenuto. Le recensioni hanno sempre colto nel segno quello che volevamo fare proponendo la nostra musica e questo è splendido!! Ci hanno scritto parecchie persone dall'America, patria natìa del genere, dove ci elevavano a grandi nomi d'oltreoceano e questo non può che farci immenso piacere perchè questa è la musica in cui crediamo!
Di solito il debut album raccoglie la summa del meglio di quanto prodotto da una band in tutti gli anni della gavetta underground, pensate che per un ipotetico secondo disco di cambiare radicalmente le vostre influenze musicali o al contrario di rimanere ancorati ad un certo tipo di sound tremendamente old style?
Alessio: Direi che questo non è il meglio che abbiamo prodotto in questi anni, è semplicemente quello che abbiamo prodotto!! Credo che le sonorità del Thrash anni '80 siano dentro le nostre vene. Sono sicuro ci sarà sperimentazione, ma le radici ci sono e ci saranno! Credo che sia un old style piacevole.. quanti dei lettori sono innamorati di Anthrax, Megadeth e Metallica dei bei tempi?!
Techno/thrash metal, vi riconoscete in questa sorta di classificazione o trovate più logico non etichettare la vostra musica parlando di metal e basta?
Alessio: Credo che i Ground Control non siano propriamente techno. Diciamo che facciamo un thrash anni '80 sulla scia di Anthrax, Metallica e Megadeth, che basta ad includere anche quella vena hard rock che adoro e che manca ad altre band quali ad esempio gli Exodus.
Megadeth, Annihilator e Watchtower, "Insanity" riporta alla memoria queste band, cosa ne pensate? e se non è troppo, quali sono le band che hanno influenzato la vostra carriera di musicisti in tutti questi anni?
Alessio: Direi che abbiamo fatto centro!! Hehe!! Aggiungerei a questi sicuramente gli Anthrax, i Testament, i Metallica che sono altre band che amiamo alla follia!! Siamo molto aperti musicalmente parlando.. Io ad esempio ascolto veramente di tutto!!
Ok ragazzi siamo veramente alla fine, vi rinnovo i miei complimenti per l’ottimo lavoro svolto sul vostro debut album, concludete con una classica frase che sintetizzi lo spirito che regna all’interno dei Ground Control, non prima di aver fatto un saluto ai nostri lettori…
Alessio: Grazie mille a te Beppe per questa fantastica intervista!!! Felicissimi che ti sia piaciuto il nostro primo lavoro!! Vorrei ricordare il nostro website www.ground-control.it dove potete trovare tutte le news, brani mp3 e quant'altro!! A breve tutto il disco disponibile in Streaming!!! Be prepared for a Ground Breakin' year!!!
Intervista raccolta da:
Beppe "HM" Diana