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Sour Whine - No Time Scene







Finalmente riusciamo a mettere le mani pure sulla tanto attesa intervista con i new comer Sour Whine interessante quintetto proveniente dall'hinterland emiliano, artefice per chi vi parla di uno dei migliori demo degli ultimi mesi, un ep pregno di reminiscenze progressive metal di stampo elitario, esibite con una professionalità ed una cura per i particolari che hanno veramente del maniacale.
Una band giovane questo si, ma assolutamente determinata e ben conscia delle proprie qualità tecnico/espressive, che, grazie anche ad uno stile compositivo fluido e al contempo snello, è riuscita a dar vita ad un trittico di avvincenti episodi in cui i rimandi ai maestri del genere, non solo ben evidenti, ma formano pur sempre l'ossatura portante di ogni singola traccia del loro come back in studio.
Quale miglior occasione dunque se non quella di metterci in diretto contatto con la band al completo che, in un breve ma intenso escursus sulla propria formazione artistica, ci svela quali retroscena si nascondono dietro al loro ritorno sulle scene, indi per cui.....


Ciao ragazzi e benvenuti sulle pagine di Hard n’Heavy, come prima domanda vorrei sapere come avete passato i due anni che ci hanno separato fra il primo lavoro ed il nuovo arrivato?

Ciao a tutti! Nel corso di questi due anni abbiamo dovuto stabilizzare nuovamente la formazione cercando un nuovo cantante dopo l’allontanamento del vecchio singer Alessandro Rubino. Fortunamente abbiamo trovato in Giacomo Voli la persona più adatta dal punto di vista vocale e caratteriale e ne siamo veramente entusiasti!
Inoltre abbiamo proseguito a comporre i nostri brani cercando sempre di curare tutto nei minimi dettagli e questo ci porta via parecchio tempo, considerando anche che ciascuno deve rispettare i propri impegni universitari e lavorativi!

Ok, quindi quel’è lo spirito all’interno della band prima di partire per una nuova avventura discografica? Quali sono le vostre aspettative a riguardo?

Siamo tutti carichi come molle, ahah! Veramente c’è molta coesione all’interno del gruppo, innanzitutto siamo amici e poi compagni di band…
Abbiamo molta fiducia nei nostri mezzi e sinceramente speriamo di poter emergere nella scena; vogliamo dare il massimo per far sì che la band possa farsi notare.

Com’è stata la gestazione compositiva che ha portato alla realizzazione dei nuovi brani? È stata più travagliata che in passato, o oramai avete trovato uno specifico modus operandi?

Più travagliata no, generalmente procediamo sempre allo stesso modo: Lele e Gio portano molte idee per riff, parti melodiche, armonizzazioni ecc ecc…
In saletta ci lavoriamo sopra, ognuno porta le proprie idee ed influenze e cerchiamo di raggiungere un risultato finale che possa soddisfare tutti. Lavorare in questo modo porta via molto tempo ma fino ad adesso ha funzionato piuttosto bene.

Quanto è stato difficile riuscire ad amalgamare le metriche dei testi con le atmosfere musicali che si sono venute a creare?

Ecco, purtroppo questo è l’aspetto che per ragioni di tempo abbiamo potuto curare un po’ meno: i testi sono tutti stati scritti da me tranne quello di “Whisper” che è opera di Giacomo ma al momento delle registrazioni i miei testi erano già completi quindi abbiamo dovuto fare delle modifiche per poter permettere a Giacomo di fare delle belle linee vocali; è stato un lavoro piuttosto impegnativo, soprattutto per lui che si è sbattuto molto.
Un nostro obiettivo è sicuramente quello di utilizzare molto più tempo per curare l’aspetto lirico e far coincidere ancora di più le parole con la musica.

Rispetto ad un passato non tanto recente, il vostro stile musicale si è evoluto verso un progressive di matrice tipicamente americana, senza per questo aver minimamente rinnegato le radici classiche delle vostre prime composizioni, un progresso/crescita artistica che, mi pare di capire, si pone in stretta relazione con la vostra consapevolezza di aver finalmente raggiunto una certa maturità a livello puramente tecnico/compositivo, dico bene?

Sicuramente abbiamo consapevolezza nei nostri mezzi ma non ci riteniamo assolutamente una band ipertecnica: i nostri pezzi sono evidentemente complessi ma non crediamo di potere paragonare la nostra preparazione musicale a quella di band progressive o metal di alto livello…
Siamo giovani, dobbiamo ancora crescere tanto e abbiamo solo da imparare per cui piedi ben piantati per terra e si continua a lavorare sodo!

Quindi mi pare di capire che vi riteniate veramente pronti per spiccare il grande salto di qualità, è così?

Siamo disposti a tutto pur di crescere come band, saranno gli altri a dire se la nostra qualità aumenterà, noi daremo il massimo per far sì che questo avvenga.

Oramai le label del vecchio continente, sono quasi tutte al collasso e, purtroppo, non investono più molte delle loro striminzite finanze per puntare su giovani formazioni come la vostra, ma se ci fosse la possibilità, che tipo di sacrifici sareste disposti veramente a compiere voi Sour Whine, pur di vedere il vostro disco di debutto sugli scaffali dei negozi?

Come ho appena detto siamo disposti a tutto per vedere la band crescere! Non vediamo l’ora di poter suonare live il più possibile e vogliamo continuare il nostro percorso musicale migliorando sempre più la qualità dei nostri brani.
Purtroppo siamo consapevoli di non poterci dedicare completamente alla musica, Giacomo lavora e per di più non è di Imola come noi ma di Reggio Emilia mentre io, Gio, Lele ed Elia studiamo all’università: a volte è veramente dura conciliare tutti gli impegni e far sì che il gruppo prosegua migliorando ma siamo veramente disposti a dare il massimo.

Adesso volevo porti un mio piccolo cruccio, personalmente credo che l’errore più grossolano commesso da molte giovani formazioni di casa nostra, sia quello di non conoscere affatto la scena musicale ne della propria zona, ne tanto più della propria nazione, non arrivando a capire che, il primo impulso positivo verso qualcosa di concreto, arriva soprattutto dai musicisti della porta accanto, qual è il tuo pensiero a riguardo? Perché secondo te esiste rivalità fra formazioni della stessa città? In fondo con il metal da noi non si è mai arricchito nessuno, non ti sembra una cosa stupida?

Per quel che ci riguarda siamo molto informati riguardo alla scena musicale della nostra zona e a quella nazionale… Pensiamo che ci siano tante bravissime band che meriterebbero sicuramente più esposizione di quella che hanno ma è molto facile trovare anche persone poco umili e eccessivamente “montate”, considerato il livello musicale in cui si trovano; purtroppo è proprio da questi individui che spesso nascono le rivalità di cui parli: è normale che si reagisca alle critiche altrui ma invidie e certi atteggiamenti ostili tra band proprio non li capiamo…
Crediamo che ogni gruppo debba pensare al proprio percorso senza stare a giudicare o criticare l’operato degli altri. E se qualcuno ha qualcosa da dirti sarebbe bello che te lo dicesse in faccia piuttosto che nascondersi per sparlare di te!

Quale è il vostro rapporto con internet e con la rete estesa? Credete veramente che un mezzo di comunicazione come myspace sia veramente adatto per la promozione di una giovane compagine come la vostra?

Sicuramente Internet e Myspace hanno rappresentato una rivoluzione: puoi scoprire e metterti in contatto con band in tutto il mondo e questo è fantastico!
Ora anche i gruppi più giovani come noi possono raggiungere un livello di esposizione veramente notevole, con la giusta dose di fortuna ovviamente…
Il problema di Myspace secondo noi è che spesso, solo a causa di un layout ben fatto e di un paio di foto molto “fashion” una band mediocre passa per i nuovi Led Zeppelin!
Anche noi abbiamo curato la nostra presentazione sulla rete ma prima di ogni cosa mettiamo la qualità della nostra musica, speriamo che questo venga notato.

Ok, capisco, quindi nell’oramai eterna diatriba web zine contro stampa cartacea, voi da che parte vi schierate?

Non possiamo schierarci da una parte o dall’altra: è ovvio che avere la tua band in copertina su Metal Hammer ti darà sempre un certo “tono”, eh eh…
Questo perché il supporto della stampa è fondamentale per emergere.
E poi i veri fanatici di musica preferiscono ampiamente comprarsi la rivista specializzata piuttosto che leggere le news su Internet!
È ovvio però che risparmiare i soldi della testata di settore per leggere le news gratis sulle web zine non fa schifo a nessuno…

Siamo veramente alla fine, prima di concludere, potete ricordare ai nostri lettori quali saranno le vostre mosse future per la promozione del vostro ep da qui all’imminente primavera?

Sicuramente proseguiremo con la composizione dei brani per ultimare la tracklist che comporrà il nostro primo album: contiamo di iniziare le registrazioni il prossimo autunno.
Abbiamo contatti con alcune etichette che sono interessate al disco quindi decideremo a chi affidarci ma ogni nuova offerta è ben accetta!
Date un’occhiata al nostra pagina myspace: www.myspace.com/sourwhine e venite a vederci live, non ve ne pentirete!

Intervista a cura di:
Beppe "HM" Diana









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Pubblicato su: 2010-05-15 (217 letture)

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