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Todio - Sixteen







Originalità e professionalità, ecco i punti focali su cui ruota attorno l’estro compositivo dei Todio, formazione del sempre più rinomato panorama metal tricolore che, grazie ad un album come il già recensito "Sexteen", il terzo per i nostri, che segna il come back sulle scene di questa splendida realtà nostrana, intriso di sapienti escursioni in territori prettamente heavy progressive misti a contaminazioni crossover, ha il pregio di mettere in mostra le indubbie qualità tecniche ed espressive di questi cinque musicisti che, durante l’arco delle dodici composizioni presentate, riescono a mettere in evidenza delle indubbie capacità individuali nonchè comunicative, che li portano il più delle volte ad imbastire un discorso musicale e qualitativo, veramente di ottimo livello.
Una band matura, non ci sono dubbi, anche perchè la naturalezza e la spontanietà con cui i nostri riescono pur sempre a far confluire diverse influenze musicali, su di un unico tessuto sonoro, ha davvero dell’incredibile, e se a tutto questo si aggiunge pure il lirismo che caratterizza gran parte dei brani contenuti, si ottiene un quadro dai contorni artistici davvero molto più significativi.
Potevamo dunque mai esimerci dal cercare di avere maggiori delucidazioni sull’universo Todio in maniera alquanto più esaustiva? Già mai!!!! Ed allora complice la buona verve dei nostri, ecco a voi il resoconto della nostra chiacchierata telematica, come al solito...orecchie e occhi ben aperti, mi raccomando!!!


Ciao ragazzi e benvenuti sulle pagine di Hard n'Heavy, come prima cosa vorrei chiedervi qual'è la situazione all'interno della band ?
Come sta procedendo l'attività di promozione del disco in questi gironi di apparente tranquillità mediatica?

Ciao Beppe!!! La situazione all'interno della band e' assolutamente ideale per continuare sulla strada intrapresa con “Sixsteen”. Non abbiamo ancora chi ci rappresenta, quindi la promozione del cd la stiamo facendo noi con concerti e lavoro in rete.
Certamente sentiamo la mancanza di una etichetta, ma fino ad ora le proposte di collaborazione ricevute non hanno incontrato le nostre idee...siamo una band con grande esperienza e prima di tutto ci interessa la tutela della nostra libertà artistica

Leggendo con attenzione la biografia allegata al cd, mi viene da pensare che il vostro passato artistico è stato caratterizzato da piccoli e grandi soddisfazioni, ma anche da abbandoni e ripensamenti, credete che quella attuale possa essere la volta buona per un'affermazione della band si vasta scala?

Nella band ci sono stati molti cambiamenti e anche diverse persone presenti per anni che poi hanno lasciato, ma e' normale in una band che non ti da' la possiblita' di "mantenerti" ma, per di più, ti chiede sempre sforzi fisici, ed economici che nel percorso di vita di molti poi si decida di mollare.
Il membro fondatore Massimo e' l'unica entita' da sempre presente nel gruppo, e lui piu' di ogni altro puo' testimoniare che quella attuale e' sicuramente la formazione con piu' completezza e armonia della storia Todio, infatti ci sarebbe gia' un altro album pronto...

Come mai avete deciso di puntare gran parte dei vostri sacrifici, e non solo economici, su un'auto produzione?
Di solito si dice che anche i distributori più piccoli non vedono di buon occhio i cd che non riportano il marchio di un'etichetta, nel caso vostro invece….

L'autoproduzione e' frutto della situazione: vogliamo fare la nostra musica come la concepiamo noi e senza influenze..mentre in giro e' pieno di gente pronta a produrci (ma senza coprire tutte le spese) ma cercando di mettere bocca a particolari tecnici
Al mercato in genere serve una linea precisa da seguire, mentre noi non abbiamo una direzione, ma un solo target: fare la musica che ci piace e non ci annoia...

Ok, capisco, tornando a noi, dove, e come e' stato registrato il disco? Chi si è occupato della produzione finale di "Sixteen"?
Mi pare di capire che, dopo anni ed anni spesi on the road, abbiate acquistato una buona dimestichezza anche dietro la consolle, è così?

Il cd e' stato registrato in provincia dell'Aquila, a Raiano...all'ACME studio, davvero una piccola ma interessante realta'...tutto e' stato fatto a spese nostre e quindi in poco tempo e con poche risorse. La produzione finale e' tutta opera Todio, David Rosati il fonico nonche' proprietario dello studio e' stato molto bravo a realizzare le nostre idee ed esigenze sonore, riuscendo a portare a termine un mixaggio abbastanza fedele alle nostre esigenze artistiche.
Naturalmente dopo tutti questi anni siamo abbastanza competenti...e penso che la chiave per aver fatto un prodotto professionale, con pochi mezzi a disposizione, sia stato la nostra pre-produzione in sala prove con mesi di registrazioni e prove con il nostro 8 tracce, cosi non siamo andati in studio per sperimentare ma solo per registrate..

Come ed in che maniera sono nate le composizioni che fanno parte di del vostro disco? Avete partecipato tutti ed in egual misura nella loro stesura, o le idee principali sono frutto di una sola persona?

Le composizioni non hanno una fonte precisa, nascono dal lavoro di gruppo...puo' nascere un brano da un riff di chitarra, come un giro al piano...o un tempo di batteria, o un riff al basso...poi tutti insieme elaboriamo una versione “prova semplice”, che poi abbelliamo provando e riprovando finche' il brano non ci soddisfa al 100% resta un prototipo

Ascoltando attentamente dietro le trame delle dodici tracce presenti, non si può che notare l'enorme caratura artistica da parte di tutti i musicisti chiamati in causa, credo proprio che sia sul versante squisitamente compositivo che su quello tecnico/strumentale, è stata profusa una professionalità veramente all'altezza delle big band del genere, tu come la vedi?

Noi pensiamo che, l'idea del gruppo è quella di fare cose professionali nell'ambiente underground dove necessariamente si parte ...non e' il successo che conta, ma la consapevolezza di aver fatto il massimo
Per questo tutti lavoriamo in settori che non c'entrano niente con la musica e investiamo molto anche nella strumentazione...niente puo' darti un suono professionale se non strumenti e amplificatori al top!

Capisco, anche perché il vostro un lavoro molto vario e ricco d'influenze musicali che vanno dalle reminiscenze crossover di stampo prettamente americano, a porzioni più progressive contraddistinte da un tocco di sano heavy metal vecchio stile, so benissimo che per un artista è molto difficile dover classificare la propria proposta musicale, ma volendo, in quali di questi generi musicali vi riconoscete in pieno?

Non ci riconosciamo in nessun genere preciso, e questo e' anche il nostro obbiettivo..nel senso che se fossimo facilmente catalogabili, allora avremmo fallito la nostra "missione" di fare qualcosa di diverso con le solite 7 note.
Se proprio dobbiamo parlare di una fonte ispiratrice allora pensiamo ai Faith No More : sono l'unico gruppo che piace a tutti e 5 e che ha fatto artisticamente parlando scelte simili a noi...mai ingabbiati in una linea, ma sempre aperti ad ogni genere di sperimentazioni sui suoni, sulle melodie, sulle composizioni.
La forza o il limite dei Todio e' che ognuno di noi ha gusti musicali differenti, insieme abbiamo un obbiettivo comune che genera il nostro modo di scrivere canzoni....puo' piacere o meno, ma e' sicuramente originale.

Come dico nella mia recensione, i brani d'impatto sono quelli sicuramente più accattivanti e trascinanti, ciò non toglie comunque che la grandezza di "Song2" possa in qualche modo rappresentare di gran lunga uno dei vertici compositivi dell'intero lavoro, o no?

Ognuno di noi ha sicuramente idee diverse su quale sia il brano top....Barbara che e' piu' diretta preferisce “Dobermann”, Fausto magari “Prayer” che e' piu' classic ballad, Andrea “Song2” perche' piu' metal...e piu' gotic... Andrey “Gett off”...per me “Wild road”...per un motivo semplicissimo, rappresenta la nuova era Todio.
In un momento dei piu' bui della storia Todio senza un cantante, ci trovammo in sala prove e nacque di getto quel riff e tutta la struttura della canzone, da li e' partito il percorso per realizzare il cd e l'armonia che ora regna nella band

Secondo te fra le vostre composizioni, c'è ne una in particolare che possa sintetizzare al meglio le caratteristiche salienti del Todio sound?

Penso che “Sixteen” sia l'essenza dei Todio attuali perche' e' assolutamente crossover...in pratica 3 canzoni in una.
Ma di sicuro dovresti sentire i nuovi brani in cantiere per apprezzare al meglio il Todio sound. Questo album e' "nuovo" ma ha dei punti di contatto con il passato...diciamo che pur mantenendo uno stile variopinto il nuovo corso Todio sara' piu' coerente...con se stesso.

Mi parlereste delle liriche legate ai brani del disco che, da quanto potuto appurare con mano, sono legate ad una sorta di concept di natura personale?

I testi parlano di noi e della nostra "storia di vita" quindi molti brani parlano di viaggi in moto e di sensazioni sottocasco, penso a “Wild road” concepita in Islanda, o “Wet day”, parti col sole e poi ti becchi un temporale.
Altre della nostra crescita, il caso di “Sixteen”, o amici come “Song for a friend. Insomma non c'e' un legame voluto ,ma comunque effettivamente c'e' un legame indiretto perche' le canzoni parlano dei Todio delle loro esperienze di vita .

Qual'è il significato intrinseco, se ce n'è uno, che si cela dietro all'artwork del disco? ....e se non è troppo, c'è un legame fra titolo e disegno di copertina?

“Sixteen” e' un gioco di parole, la band aveva 16 anni ed il brano omonimo parla di una ragazza di 16 anni che in verita' e' la metafora della band e di tutto cio' che gli e' successo in 16 anni
Quindi la copertina ritrae una ragazza che sarebbe la singer Barbara con dietro 4 fantasmi ispiratori, cioe' il resto della banda

Quanti sacrifici e non solo economici vi è costato portare a termine un'operazione di questa portata?

Una discreta autotassazione...nell'ordine di 500 euro a testa..ma poi sono cose soggettive se uno parla in termini musicali aver speso c.a. 4000 euro, qualcosa racimolato con i concerti, per fare un album di questa qualita' e' poco, ma il nostro vero sacrificio e' di tempo...perche' in sala prove ci stiamo molto anche se poi e' un piacere.

Che genere di emozioni si provano a vedere il proprio cd accanto a quelli delle tue band preferite di sempre?

La piu' bella sensazione che ci ha dato il questo album, e' che a distanza di un anno ancora lo ascoltiamo, in passato dopo un mese la tua composizione gia' aveva "rotto" segno che non era catalogabile con i Big. Ecco noi da questo punto di vista saremo appagati...ma in verita' vogliamo di piu' dal prossimo!

So benissimo di toccare un tasto dolente, qual'è la vostra situazione per quel che concerne le esibizioni dal vivo? E' cambiato qualcosa dalle vostre parti, o come nella maggior parte della nostra penisola se non suoni in una cover band, tutto latita o quasi?

La situazione e' difficile in giro si fa' fatica a piazzare date se non fai cover o tributi...
E noi facciamo uno show di 2 ore con sole due cover. Ogni tipo di contatto, collaborazione ed aiuto e' benvenuto!

Cosa ne pensi dell'immane kollasso che da qualche anno a questa parte ha colpito il mercato discografico a livello mondiale?...è se non è troppo, che idea ti sei fatto di un potente mezzo di comunicazione come internet e del libero uso che si fa del download completo di interi dischi?

Penso che il mercato abbia raccolto cio' che ha seminato, vendevano a tanti soldi il niente, band create a tavolino....sovra-incisioni da tutte le parti, e band che dal vivo non rendevano niente.
Il risultato e' che con gli anni il termine rock star e' sempre piu' associabile solo ai vecchietti...che sono enuti fuori quando c'erano veramente i talent scout e non gli esperti di marketing. Noi pensiamo che un prodotto ben fatto e venduto al giusto prezzo (8-10 euro ) sia ancora vendibile se sostenuto dalle major, ma loro vogliono guadagnare molto di piu', e questo ha favorito il download.
Internet e' una vetrina buona...ma in Italia siamo ancora in una situazione "di mezzo". tutti la usano ma non tutti ci credono.
Pensa che contattiamo locali che ci chiedono ancora l'invio di un cd per valutare un concerto, ma se i brani sono sul sito dove c'e' tutto della band...a che serve che ti invio un cd?

Ok ragazzi, siamo arrivati veramente alla fine, vi ringrazio per aver avuto la pazienza che avete avuto, mi congedo da voi, non prima d'avervi spronato a fare un saluto ai nostri lettori...... se puoi!!!!!

Salutiamo con entusiasmo tutti i vostri lettori e li esortiamo a non perdere la fiducia nella musica che e' ancora una grande possibilita' di espressione per chi ,come noi, ha scelto la strada dell'essere coerenti con noi stessi.
E non dimenticatevi di ascoltare il nostro album e se vi piace...aiutateci a suonarlo in giro per l'Italia....!!
Grazie anche a voi per aver ascoltato la nostra musica e per le belle parole scritte









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Pubblicato su: 2010-02-03 (328 letture)

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