
E' veramente con un pizzico di onore che mi accingo a presentare questa intervista rilasciata dagli Zarpa, di sicuro una delle migliori formazioni spagnole degli ultimi anni, non solo perché la loro proposta musicale affonda le proprie radici nell'heavy metal più puro e genuino degli anni ottanta, ma anche perché la determinazione e la forza interiore di questa formazione, ci fanno capire ancora una volta quanto sia importante credere ed avere fiducia delle proprie qualità e che, se la fortuna sembra a volte voltarti le spalle, ci devi credere ancora di più, anche perché essere una heavy metal band non è poi così facile in nessuna parte del mondo, siamo tutti dei guerrieri è il nostro scopo è combattere fino a quando l'indifferenza e lo scetticismo si pieghi al nostro volere. Parole buttate al vento? Non credo, provate a leggere le parole che il buon Vicente Feijóo ha da dirci in questa intervista, e credo vivamente che, anche in minima parte, cambierete di certo la vostra idea iniziale, chi lotta, chi soffre a denti stretti per raggiungere i propri sogni e i propri ideali, ha sempre qualcosa da insegnare, voi provate ad ascoltare, mi raccomando.....
Ciao Vincente, come stai? Come stai passando questi giorni invernali nella tua splendida Valencia?
Quel’è lo spirito all’interno della band alla partenza di una nuova avventura chiamata “Iberia”?
Ciao Beppe!!! Qui a Valencia i giorni non sono molto freddi, anche se la neve oramai è arrivata sulle montagne e nelle città dell’entroterra vicino alla nostra, qui il clima è piuttosto strano, proprio come il coraggio della gente del Rock in questi momenti qui in Spagna.
Noi continuiamo a lavorare sodo e cerchiamo soprattutto di non illuderci!!!
Il vostro ultimo album in ordine cronologico, lo stupendo " El yunque contra el martillo", è stato pubblicato due anni fa, un lasso di tempo molto breve, quindi mi sembra di capire che oggi il processo di composizione sia diventato molto più fluido rispetto agli anni passati, o no?
Credo che due anni siano un lasso di tempo abbastanza giusto e prudente.
Non è che prima avessimo problemi nel comporre, proprio come adesso, pensa che abbiamo tanto di quel materiale inedito che potremmo pubblicare un cd ogni anno se volessimo, ora la band è molto più unita e coesa rispetto agli anni passati, e si lavora più intensamente, comunque credo che, nonostante tutto, non si bisogna mai abusare.
Comunque credo che per voi avere un'etichetta come il Kathargo Records che, negli ultimi anni ha dimostrato, più con fatti che con le parole, di credere molto nella band, sia per voi sinonimo di stabilità rispetto ad un passato non tanto recente, dico bene?
Si esatto, la Karthago è l'unica etichetta discografica che ha creduto e che crede molto nel nostro talento, e grazie al suo appoggio che noi continuiamo a crescere come band di Heavy Metal.
Dopo molti anni passati a diffondere il vero del vero heavy metal, mi sembra di capire che anche in studio di registrazione voi abbiate accumulato una buona esperienza, è per questo che la produzione artistica del disco è in parte il opera tua? Quante settimane di studio ci sono volute per ottenere il master del disco?
Si, hai detto bene, da qualche anno oramai io produco le registrazioni assieme al nostro tecnico Fernando Asensi e assieme ci preoccupiamo che il suono della band sia il migliore possibile.
Generalmente rimaniamo in studio il meno tempo possibile, circa una settimana per registrare, ed un'altra per fare il missaggio finale, tutto dipende comunque dal lavoro di pre-produzione che facciamo prima di registrare.
In passato le registrazioni degli Zarpa non rispecchiavano assolutamente le prestazioni dal vivo della band, anche perché in studio non eravamo noi che controllavamo la produzione del disco, ora invece tutto è cambiato….
Quindi siete entrati in studio sapendo già come i brani avrebbero dovuto suonare, o alcune composizioni hanno ricevuto dei piccoli stravolgimenti durante la registrazione?
In questo lavoro "Iberia" c’è stata solo una canzone che abbiamo concepito in studio e che non avevamo preparato prima, stò parlando di "Mi Gente Del Rock”, registrata seguendo alcuni accordi di Rafa Játiva e composta durante le sessioni di registrazione del disco!!!
Perdona il mio gioco di parole, ma da quello che ho potuto notare personalmente, ascolto dopo ascolto, il nuovo disco nella sua complessità, è un album abbastanza semplice e molto, molto lineare, dotato di una cura per i dettagli, siano essi arrangiamenti che semplici melodie, quasi maniacale, come a dire che i Zarpa del nuovo corso siano diventati una creatura artistica perfetta, non trovi?
Noi cerchiamo di proporre un genere musicale molto spontaneo e diretto, con un occhio di riguardo per gli arrangiamenti, certo, improntato su una certa linea melodica che possa arrivare con facilità alla gente, per fare questo seguiamo un processo molto naturale, non forziamo mai il nostro stile musicale, tutto fluisce in modo naturale, se, come dici tu, siamo vicini alla perfezione, non lo so, ma credo che, con gli anni, stiamo davvero maturando.
Se volessimo proporre della musica molto più complicata, stai pur sicuro che saremmo in grado di farlo, perché una delle nostre caratteristiche, e soprattutto da parte mia che sono in larga parte il compositore principale, è che riesco a spaziare all’interno di ogni tipo di stile musicale, potremmo creare dei brani veramente complicati per l'ascoltatore, ma per il momento preferiamo seguire lo stile della nostra etichetta discografica.
Secondo te sbaglio se dico che in buona parte "Iberia" mi sembra un disco legato ad un unico concetto compositivo?
Sai, mi sembra di capire che sia la musica che le liriche di ogni pezzo, sembrano essere legate da un unico filo conduttore, cosa puoi dirmi a riguardo?
Non esattamente, in Iberia ci sono brani eterogenei, con testi e messaggi anche differenti, l'unico filo conduttore è l'onestà con la quale ho composto questo lavoro, la verità che c'è qualcosa nelle composizioni che fanno di “Iberia” un lavoro molto coerente, ma quella caratteristica credo che l’abbiamo profusa in tutti i nostri dischi.
Potresti parlarmi delle liriche di pezzi come la "Mi gente del rock", " Cuatro Almas" e della title track?
Ok!! "Mi gente Del Rock" è essenzialmente un'esaltazione metaforica alla gente che segue questo stile musicale, nella canzone ho voluto che sembrasse quasi la storia di due amanti che sono legati da un profondo sentimento di odio e rancore, in questo caso gli amanti sarebbero le bande, e d'altra parte il pubblico e i sostenitori, è un brano semplice ma contemporaneamente molto emotivo.
" Cuatro Almas " racconta in due parole la storia degli Zarpa, della vecchia formazione e di quella nuova, benché il messaggio sia un altro, ovvero di come un compositore come il sottoscritto, abbia sempre bisogno di altre persone e fan che facciano il possibile affinché che le sue composizioni vengano pubblicate, il messaggio finale del brano invita comunque alla riflessione, ovvero se ci fossero molte più persone che facessero cose positive, il mondo sarebbe molto diverso da quello di adesso.
"Iberia" tenta di comunicare al mondo molte caratteristiche della nostra nazione, che proveniamo da una cultura antica e che, benché ora molte persone portano avanti un discorso di nazionalismo esasperato, nessuno può fuggire dall’essere parte di un’unica cultura radicata nel tempo, ed allo stesso tempo far conoscere che tipo di musica Heavy si propone nella penisola Iberica.
In definitiva è una canzone epica nella quale tentiamo di fare conoscere l’Haevy metal iberico, descrivendo il nostro luogo di provenienza, un posto connesso a tutti quei paesi del mediterraneo tra i quali naturalmente anche l'Italia.
Il tuo stile vocale molto caldo riesce a donare la giusta teatralità ad ogni brano, ma dal vivo che genere di difficoltà trovi a suonare la chitarra ed a cantare contemporaneamente? Fai esercizi speciali per scaldarti prima di suonare?
Si!! È realmente molto difficile cantare e suonare contemporaneamente, ma per me è qualcosa di naturale, non faccio nessun esercizio speciale, poiché ho ricoperto questo doppio ruolo sin da quando ho cominciato a suonare questo tipo di musica, e per quest oche quando siamo su un palco non provo difficoltà perché, come detto, essendo il principale compositore, so già le parti di chitarra e di voce che devo seguire.
Credo che la gente non comprenda quanto duro lavoro c’è dietro, perché non è cosciente delle nostre difficoltà, e magari stima più i cantanti che vanno liberi per il palco, e che non si devono preoccupare di niente che non della loro voce.
Come è nata l'idea da proporre versioni in inglese di alcuni pezzi apparsi sul vostro ultimo disco? Pensi che in futuro c'è la possibilità di pubblicare un lavoro di studio interamente in inglese?
L'idea di cantare ed inglese è stata della Karthago, per motivi di promozione per il Giappone e per gli stati uniti, ma io preferisco cantare in castigliano, è una lingua molto spontanea e che mi piace più da cantare, so che può essere ostico e difficile seguire i nostri messaggi, e per un ascoltatore che non sia spagnolo, eccetto per i paesi dell'America latina, deve essere strano, ma ancora mi sembra immaturo proporre un disco interamente in lingua inglese.
Il disco è uscito da poco tempo, pertanto le recensioni devono arrivare, tu che cosa immagini che la gente possa pensare per un disco come quello vostro?
Per il momento le recensioni sono molto buone, e le critiche positive.
Quello che la gente possa pensare non mi preoccupa troppo, poiché, come sai, oggi gli stili musicali sono molti e gli ascoltatori non si lasciano distrarre da determinati stili musicali, suppongo che, quando sentano dire che gli Zarpa hanno 30 anni di gavetta sulle spalle, si immagineranno una banda vecchia e senza mordente (cosa che come potrai comprovare tu stesso, non è vera), per questo l’unica cosa che ci può interessare è quella di proporre una musica potente ed attuale, così che chi ci sente, anche per la prima volta, dovrà arrendersi davanti all'evidenza che la band oramai è arrivata nel momento migliore della sua carriera musicale.
È davvero innegabile non dovere ammettere che l’heavy metallo sia tornato nuovamente a mietere vittime e a fare proseliti sia da parte della critica che del pubblico sempre di più interessato a queste sonorità, per questo è logico che ti domandi “come voi stanno vivendo questo momento di oro, visto che siete on the road da quasi tre decadi”? Te lo saresti non sperato mai?
L’Heavy metal per quel che mi riguarda sta vivendo uno dei peggiori momenti della sua storia, ci sono sempre più troppe band e molti meno fan, per lo meno qui in Spagna è così, la maggior parte della gente giovane preferisce il Rap, la musica Indi o il pop, e non ti dico oramai quanti sono quelli che consumano musica tecno e disco, per questo ti dico che, di queste tre decadi, questa è senza dubbio la peggiore, anche se il pubblico che segue l’Heavy metal, è molto più fedele di quella di molti anni addietro.
Il DVD che accompagna il disco, mi ha regalato molte emozioni, è stato come assistere in prima fila ad un vostro concerto, ma tu che certi avvenimenti li vivi in prima persona, puoi dirci quale è l'atmosfera che si respira in un vostro spettacolo live?
È quasi sempre qualcosa di molto emotivo, pieno di ottime vibrazioni, perché ti trovi davanti sia a gente con una certa età alle spalle che ad un pubblico molto giovane, a volte vengono a vederci insieme sia genitori che figli, ed è veramente come se si unissero varie epoche nello stesso posto a godere di composizioni vecchie e nuove in un istante senza tempo.
Una curiosità, ma chi sono i coristi che vi portate sul palco? Spero siano dei vostri sostenitori, anche perché non ho mai visto dei ragazzi tanto scatenati...
I coristi oltre ad essere ottimi professionisti, sono naturalmente dei fan degli Zarpa da molto tempo e hanno voluto collaborare con noi in questo concerto molto speciale per noi.
Trenta anni di musica e non sentirli, come pensi sia cambiato in tutti questi anni il tuo modo di rapportarti alla musica suonata e concepita?
Puoi sembrarti strano ma adesso mi sento veramente bene, ancora meglio di tanti anni fa, anche perché uno degli aspetti positivi di avere una certa età è sicuramente l'esperienza, e con l’esperienza puoi raccontare storie molto più reali.
Il modo di concepire la musica ha continuato a cambiare con me la mia maturazione di musicista, perché la musica il mio stile di vita.
Ok, siamo arrivati alla fine dell'intervista, io ti voglio ringraziarti per il tempo che ci hai voluto dedicare, ti lascio la parola, non prima di avere ricordato quali sono i movimenti dei Zarpa da qui ai prossimi mesi….
Innanzitutto tutto vorrei ringraziarti di nuovo per interessato a noi e per averci dato una nuova opportunità di farci conoscere meglio sul tuo spazio web, ci fa immensamente piacere sapere che in giro c’è gente come te che ha stima per il lavoro di band che come la nostra che non hanno avuto la fortuna che si meritano.
I nostri progetti sono di continuare a seguire al meglio la promozione di “Iberia”, e continuare con i nostri concerti dal vivo, vogliamo fare una presentazione di “Iberia” con un grande evento come quello che abbiamo organizzato per il nostro trentesimo anniversario, e per questo ti dico che ci farebbe piacere se tu potessi venire a vederci dal vivo durante quel concerto della band. Grazie ancora e continua così a seguire l’Heavy Metal!!!!

Es realmente con una pizca de honor que me estoy a punto de presentar esta entrevista concedida por los Zarpa, de seguro una de las mejores formaciones desde Espana, no sólo porque su propuesta musical hunde las mismas raíces en el heavy metal más puro y auténtico de los años ochenta, pero también porque la determinación y la fuerza interior de esta formación, nos hacen entender una vez más cuanto sea importante opinión y tener confianza de las mismas calidades y que, si la suerte semeja a veces volverte la espalda, nos tienes que aún más creer, también porque ser un heavy metal band no es en fin así fácil en ninguna parte del mundo, somos todo de los guerreros es nuestro objetivo es combatir para que la indiferencia y la mala fe se dobla a nuestro deseo.
¿Palabras echadas al viento?
No creo, probadas a leer las palabras que el buen Vicente Feijóo tiene que decirnos en esta entrevista y cree calurosamente que, también en mínima parte, cambiaréis de cierto vuestra idea inicial, quién lucha, quién sufre a regañadientes para alcanzar los mismos sueños y los mismos ideales siempre tiene que algo enseñar, vosotros probáis a escuchar, me entrego....
¿Hola Vincente, como estás? ¿Cómo estás dando estos días invernales en tu espléndida Valencia? ¿ Cuál es el espíritu dentro del band a la víspera de la salida por una nueva aventura llamada "Iberia?"
Hola Beppe!!! Pues aquí en Valencia los días no son muy fríos, aunque notamos la nieve que hay en las montañas y las ciudades del interior, hace un clima verdaderamente extraño, al igual que el estado de ánimo de la gente del Rock en estos momentos aquí en España.
Nosotros seguimos trabajando e intentando seguir ilusionados.
¿Vuestro último álbum en orden cronológico, el estupendo "El yunque contra el martillo", ha sido publicado hace dos años, un cansado de tiempo muy breve,luego me parece de entender que hoy el proceso de composición sea mucho más fluido que en los años anteriores, o no?
Creo que dos años es un tiempo prudente y justo. No es que antes tuviéramos problemas en componer ni ahora tampoco, pues tenemos mucho material inédito y podríamos editar un CD por año si quisiéramos, pero aunque la banda está más conjuntada y se trabaja más intensamente, creemos que no hay que abusar.
¿También creo que tener una etiqueta como el Kathargo Records que, en los últimos años ha demostrado, más con los hechos que con las palabras, de creer mucho en el band, sea por vosotros sinonímicos de estabilidad con respecto de un pasado no tanto reciente, digo bien?
Si exacto, Karthago es la única compañía discográfica que cree en nuestro talento y gracias a ella seguimos creciendo como Banda de Heavy Metal.
¿Después de muchos años gastados a difundir el verdadero del auténtico metal, me parece de entender que también en estudio de grabación habéis acumulado una buena experiencia, es por éste que la producción artística del disco es en parte tu obra?
¿Cuánto semanas de estudio vosotros nos son queridos para conseguir el máster del disco?
Así es, ahora yo produzco las grabaciones junto a nuestro técnico Fernando Asensi y nos preocupamos de que la banda suene lo mejor posible.
Generalmente estamos una semana grabando y otra haciendo la mezcla, poco tiempo pero eso es gracias al buen trabajo que hace la banda antes de grabar.
En el pasado las grabaciones de Zarpa no hacían honor a como sonaba la banda en directo, porque no controlabas la producción, pero ahora no es así, estamos muy pendientes de que todo salga como queremos...
Habéis entrado en estudio sabiendo cómo las piezas tuvieron que tocar, o alguna composición ha recibido demudaciones durante la grabación?
En este trabajo “Iberia ” ha habido una canción que se grabó en el estudio y que no teníamos preparada que es “MI GENTE DEL ROCK”,grabada a partir de unos acordes de Rafa Játiva y compuesta íntegramente en el mismo momento de grabar.
¿Justifica mi juego de palabras, pero de lo que he podido notar personalmente, escucha después de escucha, el nuevo disco incluso en su complejidad, es un álbum bastante simple y muy, muy lineal, dotado de una cura por los detalles, sean ellos arreglos que simples melodías, casi maniacales, como a decir que los Zarpa del nuevo curso se han convertido en una criatura artística perfecta, no encuentras?
Nosotros intentamos hacer una música directa, muy trabajada en los arreglos, limpia y con canciones que la gente pueda cantar con facilidad, pero ante todo seguimos una evolución natural, no provocamos el estilo que tenemos, fluye natural, si estamos cerca de la perfección, no lo sabemos, pero creo que estamos madurando.
Si quisiéramos hacer música mucho más complicada, no dudes que lo haríamos, porque una de nuestras características y sobre todo por mi parte que soy en gran medida el compositor es que domino todo tipo de estilos musicales y podríamos crear verdaderas canciones complicadas para el oyente, pero preferimos de momento seguir los consejos de nuestro sello Karthago.
¿Si no me equivoco en buena parte "Iberia" me parece un disco atado a un único concepto compositivo, también porque sea la música que las líricas de cada pieza, parecen ser atadas por un único hilo a conductor, cosa me dices a respeto?
No exactamente, en Iberia hay canciones bien diferentes, con letras y mensajes también diferentes, el único hilo conductor es la honestidad con la que he compuesto este trabajo, la verdad que hay algo en las composiciones que hacen de Iberia algo coherente, pero eso creo que lo intentamos en todos nuestros discos.
¿Podrías hablarme de las líricas de piezas como "Mi gente del rock", "Cuatro almas" y de la title track?
Ok!!”Mi gente Del Rock” es básicamente una exaltación metafórica a la gente que sigue este estilo musical, es la canción he querido que pareciera una historia entre dos amantes que siempre están con amor y desamor, en este caso los amantes serian las bandas y por otro lado el público o fans, es un tema sencillo pero a la vez muy emotivo.
“Cuatro Almas” Cuenta en dos pinceladas la historia de zarpa, de la antigua formación y de la nueva, aunque el mensaje es que un compositor como yo, necesita de otras personas o almas, que hagan posible que sus canciones salgan al mundo, el mensaje final de la canción solo invita a la reflexión de que si hubieran muchas más personas que hicieran cosas positivas el mundo sería diferente.
El title track no se exactamente a que te refieres, pero creo entender que es el titulo que da nombre al disco IBERIA, ¿es así?......
“Iberia” trata de comunicar al mundo cual es nuestro lugar de procedencia, que venimos de una cultura antigua y que aunque ahora se lleva mucho lo de los nacionalismos nadie puede escapar de ser parte de esa misma cultura.Ttambién queremos dar a conocer con este disco que música Heavy se hace en la península Ibérica.
En definitiva es una canción épica en la que tratamos de dar a conocer el Haevy Ibero y describimos nuestro lugar de procedencia, un lugar muy conectado a todos os países del mediterráneo entre los cuales también está Italia.
¿Tu particular sello vocal muy caliente logra donar la justa teatralidad a cada individual pieza, pero en directo que género de dificultad encuentra a tocar la guitarra y a cantar al mismo tiempo? ¿Haces ejercicios especiales para calentarte antes de tocar?
Si!! es realmente difícil estar cantando y tocando a la vez, pero en mí es algo natural, no hago ningún ejercicio especial, ya que empecé haciendo música de este modo, cuando hacemos los directos no es complicado porque yo compongo ya con la guitarra y la voz a la vez.
Creo que la gente no valora esto porque no es consciente de lo difícil que es y valora más a los cantantes que van sueltos por el escenario sin tener que preocuparse nada mas que de su voz.
¿Cómo ha nacido la idea de proponer versiones en inglés de algunas piezas aparecidos dul vuestro último disco? ¿Piensas que en futuro hay la posibilidad de publicar un trabajo de estudio en inglés?
La idea de cantar e Inglés ha sido de Karthago, por motivos de promoción por Japón y USA, pero yo prefiero cantar en Castellano, es un idioma que domino y me gusta más para cantar, es mas duro más contundente y se que para la gente de fuera de España( excepto Latinoamerica) debe de ser extraño, pero aún así no creo que hagamos un álbum entero en Inglés.
¿ El disco ha salido de poco tiempo, por lo tanto las reseñas tienen que llegar, tú qué imágenes que la gente pueda pensar por un disco como el vuestro?
De momento las reseñas son muy buenas, las criticas muy positivas.
Lo que la gente piense no me preocupa demasiado, ya que como sabes son muchas las tendencias y la gente hay veces que no escucha determinados estilos, supongo que cuando oigan decir que Zarpa tiene 30 años se imaginará a una banda vieja y desfasada( cosa que como podéis comprobar no es cierto), por eso lo único que nos importa es hacer música potente actual y el que pueda oírnos supongo que tendrá que rendirse ante la evidencia de estamos en el mejor momento de nuestra carrera.
¿Ya es de veras innegable no tener que admitir que el heavy metal metal haya vuelto de nuevo a segar a prosélitos sea de parte de la crítica que del público cada vez más interesado a estas sonoridades, por lo tanto es lógico que te preguntes como vosotros están viviendo este momento de oro, visto que ya sois partido de casi tres décadas?
¿Te lo serías esperado nunca?
El Heavy para mi está viviendo uno de los peores momentos de su historia, hay muchas mas bandas, pero muchos menos Fans, por lo menos aquí en España, la mayoría de la gente joven prefiere el Rap la música Indi o el pop y ya no te digo los que consumen música tecno disco, así que en estas tres décadas esta es la peor sin duda, aunque el publico que hay y vive por el Heavy es mucho más fiel que el de antes.
¿ El DVD que acompaña el disco, me ha regalado muchas emociones, ha sido como asistir en primera fila a un concierto vuestro, pero tú que ciertos acontecimientos ellos vivos en primera persona, cuál es la atmósfera que se respira en un live vuestro espectáculo?
Casi siempre es algo muy emotivo, lleno de buenas vibraciones, porque te encuentras a gente de edad avanzada y a gente muy joven y a veces van padres e hijos juntos a vernos, es realmente como si se juntaran varias épocas en el mismo lugar a disfrutar de canciones antiguas y nuevas en un momento intemporal.
Es maravilloso oír a distintas generaciones cantar los temas de la banda juntos como una misma voz.
¿Una curiosidad, pero quiénes son los coristas? Espero sean vuestros hinchas, también porque no he visto nunca chicos tan desatados...
Las coristas a parte de ser buenas profesionales y muy atractivas, son Fans de Zarpa desde hace mucho tiempo y quisieron colaborar en este concierto tan especial.
¿Treinta años de música y no los sientas, como piensas sea cambiado en todos este años tu modo de relatar te a la música cumplida y concebida?
Yo me encuentro mejor que nunca, porque si una cosa te da la edad es la experiencia y con experiencia puedes relatar historias mucho más reales. La forma de concebir la música ha ido cambiando conmigo mismo, porque la música es mi forma de vivir.
Ok, ha llegado al final de la entrevista, yo quiero darte las gracias por el tiempo que nos has querido dedicar, te dejo la palabra antes de haber recordado cual están los movimientos de los Zarpa de aquí a los próximos meses
Pues primeramente darte las gracias de nuevo por interesarte y darnos siempre una oportunidad en tu espacio, nos alegra que gente como tu sepa valorar a bandas que como la nuestra no han tenido la suerte que se merecen.
Nuestros proyectos son seguir con la promoción de Iberia, seguir con nuestros directos y queremos hacer una presentación de Iberia a lo grande tal y como hicimos en el 30 aniversario, seguro que cuando esto se haga te invitaremos a que vengas a ver a Zarpa en directo.
Muchas gracias y seguid Heavys!!!!
Copyright © by hardnheavy.org All Right Reserved.