Adesso ci siamo, ebbene si, a qualche settimana dalla dettagliata recensione del loro debutto assoluto sulla lunga distanza, pubblicata proprio su queste stesse pagine, ed ancora on line, ci ritroviamo un'altra volta faccia a faccia con l'amico Marco Ruggiero, per parlare oggi dell’uscita ufficiale dello splendido “Lost in the Darknessâ€, in modo da avere un quadro più completo ed approfondito di quello che, senz’ombra di dubbio, si appresta a diventare sicuramente come una delle uscite discografiche più interessanti e stimolanti degli ultimi mesi in campo prettamente heavy metal ed affini.
Già , come dicevamo nella nostra recensione, la qualità di scrittura, l’impegno nonché la dedizione, sciorinate ancora una volta con naturalezza e cognizione di causa dalla formazione partenopea in questo loro nuovo step musicale, ha veramente dell’incredibile, e potrebbe rappresentare senz’ombra di dubbio, un modello da seguire per tutti quegli artisti nostrani che si abbattono o si deprimono dopo le prime difficoltà oggettive che gli si fanno avanti.
Così, grazie ancora una volta alla loquacità del chitarrista tutto fare della band, ci siamo nuovamente immersi nell’universo Saviour From Anger, questa volta consci che sono oramai le difficoltà e le problematiche degli anni passati sono solo un vecchio, brutto ricordo……
Ciao Marco e ben trovato, come stai? Che cosa stai facendo
in questi giorni?
Ciao Beppe, stò bene grazie, in questo periodo stò molto impegnato con la band per la stesura dei pezzi nuovi, e le prove per gli shows estivi, stiamo aggiungendo qualche
cover al repertorio.
Ok, veniamo a noi, finalmente dopo un’attesa snervante, il
cd di debutto della tua band è fuori da un bel po’ di
mesi, ti va di tirare delle somme? Quali sono oggigiorno le
tue emozioni e quali le tue sensazioni a riguardo?
Si, Lost in the Darkness è uscito il 5 Gennaio 2009 in
tutto il mondo, e siamo in piena campagna promozionale
dell'album, i responsi sono ottimi da ogni nazione come
anche le vendite, un pò meno per l'Italia ma in fondo ce
l'aspettavamo, ma tutto è perfetto, non potrebbe andare
meglio, manca solo un tour organizzato seriamente, ma ci
stiamo lavorando un pò per volta, per adesso ci
accontentiamo di fare date in Italia sparse quà e là , e
qualche sporadica trasferte estera.Tutti noi siamo molto
presi.
Certo che, pubblicare un signor album come "Lost in the
Darkness", ti avrà portato molte energie trasportandoti
come all’interno di un turbine, è veramente così?
Ti ringrazio per gli apprezzamenti! Ormai mi ispiro allo
Us Power da molti anni, partendo con il progetto Nameless
Crime, fino ad arrivare a quello attuale Savior from Anger,
e le soddisfazioni avute sono state davvero tante, dal
suonare fianco a fianco con molti dei miei idoli, ad avere
il riconoscimento da molti addetti del settore, di essere
una delle pochissime bands in Europa insieme ai tedeschi
Brainstorm a proporre Power americano, riconoscimento che
davvero mi gratifica.
Quindi, quanti sacrifici e non solo economici vi è costato
portare a termine un'operazione di queste proporzioni?
Se ti dico nessun sacrificio mi credi? E' stata la
passione a guidare tutto, abbiamo speso volentieri i nostri
soldi, abbiamo dedicato con molto piacere tante giornate a
provare, comporre, registrare e pianificare tutto il
marketing, credo che se si suoni con passione, gli sforzi
non si sentano.
So di farti una domanda abbastanza scontata, ma a mente
fredda riascoltando l'album per intero, credi di poterti
ritenere totalmente soddisfatto di come sia uscito fuori, o
se potessi cambieresti qualcosa?
Ogni lavoro una volta finito per non perdere la sua magia
non si deve più toccare o modificare, deve rimanere con i
suoi pregi e suoi difetti, a meno che non si vogliano
rimixare e rimasterizzare ma a distanza di molti anni
dall'uscita però.
Conoscendo la tua infinita carriera discografica, mi sembra
di capire che oramai in studio hai maturato una buona dose
di esperienza, quindi sei entrato in studio avendo giÃ
bene in mente come sarebbero venute le nuove song, o
qualcuna di queste ha subito in fase di step finale dei
piccoli accorgimenti?
Entro in studio con tutto il materiale composto e
definito, ma come spesso accade mentre si registra vengono
parti nuove e se sono migliori di quelle definite vengono
mantenute, solisticamente invece a parte i temi di ogni
assolo, le parti libere mi piace improvvisarle mentre
registro e mantenerle così spontanee come vengono.
Toglimi una curiosità , ma non hai temuto che qualcuno dei
musicisti chiamati in causa, prendesse sotto gamba le tue
direttive musicali, e magari fornisse una prestazione al di
sotto delle sue possibilità tecnico/artistiche?
Tutti i musicisti che contatto per affiancarmi nei
Savior from Anger sanno benissimo ciò che voglio proporre
stilisticamente, sono innanzitutto amici, e siamo tutti
consapevoli che non siamo professionisti, quindi ognuno di
noi fà del proprio meglio per le sue possibilità e lo
fà con passione, ovviamente contatto solo persone che
amano questo specifico sottogenere di metal affinchè si
integrino più facilmente nella band.
Quindi mi pare di capire che i ragazzi chiamati non si sono
solamente limitati ad eseguire le parti a loro assegnate,
contribuito in qualche modo ad arricchire il song writing
della band, è così?
Io compongo tutti i pezzi, ma ognuno dei musicisti della
band si personalizza la propria parte arricchendola con la
propria esperienza nel proprio ruolo, contribuendo quindi
notevolmente a quello che poi sarà il lavoro finale, nel
rispetto ovviamente di quella che era l'idea iniziale.
Aspetta un attimo, non facciamo confusione, quindi a parte
il vocalist, mi pare di capire che per i live stai
utilizzando una formazione completamente differente da
quella in studio, dico bene?
In effetti è così. Dal vivo mi sono presentato in
questi anni con delle line up completamente diverse da
quella studio, vari batteristi, vari bassisti, vari secondi
chitarristi e vari vocalist, si sono alternati di show in
show; solo da pochi mesi ho assestato una line up più o
meno stabile anche dal vivo, con Michele Coppola ormai
entrato stabilmente nella band dietro le pelli, Alessandro
Granato alla voce e Antonio Rignanese alla seconda chitarra.
Ok capisco, ma come mai una formazione che può vantare la
presenza di un manipolo di musicisti storici della scena
partenopea, ha faticato non poco a trovare una casa
discografica che credesse pienamente nelle sue qualitÃ
artistiche ed attitudinali?
Suppongo per le sonorità di nicchia che proponiamo, ma
fortunatamente c'è ancora qualche label sparsa per il
mondo che crede che lo US Power possa avere ancora mercato,
è un pò come una scomemssa no? Ringrazio molto Franko
Sturm della tedesca Rock It Up e tutti i distributori
italiani e stranieri per aver creduto in noi e supportato il
nostro disco.
Dunque puoi ritenerti fortunato di aver trovato una label
che ha dimostrato più con i fatti che con le parole, di
puntare molto sui Savior From Anger, giusto?
Assolutamente si! Abbiamo trovato una label molto seria e
concreta, che stà facendo un ottimo lavoro.
Scusami se posso sembrarti un poco invadente, ma avete
firmato il deal per un solo album, oppure credi che in vista
di un prossimo full lenght, la Rock it Up possa in qualche
modo distribuire il nuovo arrivato?
Il contratto è per un solo album, chissà , intanto
compongo e registro i nuovi brani poi vedremo in futuro.
Si, hai ragione, anche perchè è proprio alla Rock it up
che avrete la possibilità di suonare in Germania fra pochi
giorni, è così?
Si suoneremo al Pounding metal fest con Vicious Rumors,
Sacred Steel, Skyclad e tanti altri nomi notevoli del
panorama internazionale, stiamo costruendo un mini tour in
Germania per quel periodo.
E a proposito di live, avete la possibilità di suonare di
sovente dal vivo? ..e se non è troppo, qual'è
l'atmosfera che si respira durante i vostri live? Proponete
delle cover dal vivo?
Abbiamo degli shows e dei fest sparsi per l'Italia per
tutto il 2009 fino all'estate, club e location più
prestigiose per i fest, la dimesione on stage ci carica
sempre. Il nostro repertorio prevede delle cover di gruppi
storici del genere che proponiamo come: Riot, Vicious
Rumors, Metal Church, Anthrax etc...
Se non ricordo male fra Nameless Crime e Savior From Anger,
hai suonato nei festival più importanti dello stivale, ti
mancano solo il Gods ed il Play it Loud, adesso, eliminando
il primo, perché troppo grosso e non alla portata di
tutti, il Play it loud mi sembrerebbe alla vostra portata,
vuoi fare un piccolo appello a Giuliano a finche vi prenda
in considerazione? Magari sta leggendo la nostra
chiacchierata telematica, no?
Eh magari, sarebbe un sogno suonare al Play It Loud,
effettivamente in Italia ci mancano pochi fest dove suonare,
abbiamo avuto la fortuna di suonare a quasi tutti i fest
più grossi del settore, spero Giuliano riesca ad inserirci
nel bill del prossimo Play It Loud magari ad affiancare
qualche headliners al quale ci ispiriamo, sono anni che ci
proponiamo al fest, ma avrà avuto i suoi buonimotivi per
non invitarci, mi rendo conto che la concorrenza è tanta,
noi siamo fiduciosi, ha preso anche qualche copia del nostro
disco quindi, non ci resta che attendere :)
Senti Marco, quanto è difficile essere una band di
power/thrash metal in un paese come l'Italia dove a farla da
"padrone" sono sempre e comunque i generi più duri del
versante rock?
Sicuramente per chi propone, come noi, generi datati, le
difficoltà aumentano per il raggiungimento diun contratto,
per per fortuna negli ultimi anni sono nate etichette come
la My Graveyard Productions, la Punishment 18 records, la
Metal on metal, la Cruz del Sur ed altre che stanno
supportando anche le proposte più ispirate all'Eighties,
ma ripeto che si faccia tutto per passione e divertimento
innanzitutto, se viene altro che ben venga, altrimenti è
stata solo una stupenda avventura, tutto quello che accade
nel mercato non deve avere peso.
Dai Landguard ai Savior From Anger, come pensi sia cambiato
il tuo modo di rapportarti alla musica suonata e
concepita?.. è sempre se non è troppo, pensi che, nella
tua carriera di musicista, " Lost in the Darkness " possa
rappresentare più un punto di partenza o di arrivo?
Con il progetto Landguard, sciolto ormai da molti anni
ero solo un ragazzino, di anni ne sono passati ma la
passione è rimasta invariata, con Landguard proponevo un
Power metal più ispirato alla scena teutonica. Per un
musicista il punto di arrivo credo non debba mai arrivare,
c'è sempre da imparare qualcosa, Lost in the Darkness, con
molta umiltà ti dico, che è per me, la consapevolezza di
quello che voglio proporre in musica.
Prima di finire, chi è il Marco Ruggiero di tutti i
giorni? Cosa fai di solito quando i Savior From Anger ti
lasciano un poco di tempo libero?
La mia vita privata non è molto diversa da quella
professionale, quando non sono in sala con la band, sono a
casa a suonare, a sentire dischi, a leggere riviste e a
visitare siti web. Ho una famiglia che adoro, una moglie
stupenda con la quale passo molto del mio tempo.
Ok, il finale è il tuo, puoi ricordarci gli impegni della
band nei prossimi mesi?
R. I prossimi appuntamenti sono:
30 Maggio Jail club - Napoli
20 Giugno De Comb metal fest - Foggia opener per InfernalPoetry
16 Luglio Partenoise metal fest - Napoli
5 Settembre New Dream - Caserta con Elvenking
Ti ringrazio per la chiacchierata, sei stato gentilissimo,
volevo ricordare a tutti i visitatori del portale il nostro
Sito web www.marcoruggiero.com , un saluto metallico dai
SAVIOR FROM ANGER
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Pubblicato su: 2009-05-20 (322 letture)
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