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Ancient Dome - Thrash 'Til Death







E’ sempre difficile introdurre un’intervista quando sai che dall’altra parte dello schermo c’è un fanatico come te, una persona che, nonostante una conoscenza personale poco approfondita, azz la distanza, consideri un amico, anzi di più, un fratello, magari solo perché condivide come te la passione per un cero tipo di musica dura, si, perché anche noi truci metallari riusciamo ad emozionarci davanti a cose queste, voi no???
E se a questo aggiungete che il buon Paolo Porro, mente ed integerrimo deus ex machina degli Ancient Dome è stato per un periodo un collaboratore assiduo del nostro piccolo sito, beh, l’emozione naturalmente raddoppia!!!!
Ma bando alle ciance, veniamo a noi nel senso più lato del discorso, anche perché l’intervista intercorsa con il musicista varesino, l’abbiamo organizzata soprattutto per conoscere qualcosa in più della nuova fatica in studio della sua formazione, un gustosissimo antipasto sonoro di quattro tracce, da poco passate sulle pagine del nostro portale, in cui gli Ancient Dome rafforzano ancor di più, dove possibile, il legame che li stringe a doppia mandata ad una concezione bay area che, di cui oramai da molti anni, si sono fatti portabandiera.
Cosa dite? Adattamento ai trend del momento? Allora o non avete mai ascoltato mai i precedenti lavori in studio della band, o di metal non ne capito un cazzo, non ci sono vie di mezzo, per cui se non volete essere tacciati di scarso comprendonio, l’unica cosa da fare è collegarsi al sito ufficiale della band e ascoltare e riascoltare ancora una volta….
Lascio la parola la buon Paul che ci aiuterà a capire cosa realmente si nasconde dietro questa loro nuova ed interessante release, e mi raccomando, orecchie ed occhi sempre ben aperti…


Ciao Paolo e benvenuto su Hard 'n Heavy, dunque, partiamo subito con la prima domanda, quindi il nuovo promo arriva a ben tre anni dall'ultimo lavoro da studio, che cosa avete combinato in tutti questo tempo? Da quanto ho potuto appurare con mano mi sembra che non siate stati con le mani in mano, o no?

Ciao Beppe, innanzitutto grazie per l’intervista a nome mio e degli Ancient Dome… Allora, il promo è esclusivamente un estratto di 4 brani dal nostro debut album; abbiamo deciso di fare il “grande passoâ€, e registrare tutto il materiale accumulato negli anni passati, nella speranza di trovare qualcuno che possa credere nella nostra proposta!
Non siamo stati con le mani in mano, e con la vecchia formazione abbiamo cominciato a suonare live con regolarità, cosa che in precedenza non ci eravamo mai permessi di fare, perché non ancora pronti per poter offrire un spettacolo degno di tale nome. Questo per rispetto di chi molte volte paga per vederti, e di conseguenza (e giustamente) si aspetta di trovare un gruppo preparato e consapevole dei propri mezzi. Adesso attendiamo una risposta dalle labels contattate, e fremiamo dalla voglia di tornare a calcare un palcoscenico!!!

Vuoi presentare ai nostri lettori Giorgio il nuovo arrivato in casa Ancient Dome? Senza nulla togliere al vecchio Syra, mi sembra che l’apporto tecnico del nuovo arrivato sia sicuramente stato molto più incisivo per la riuscita del nuovo lotto di brani, è così?

I due stili sono decisamente differenti: Syra, un thrasher purosangue, è una macchina da guerra a livello di velocità, e conta principalmente sull’impatto che ha sempre scatenato gli animi durante i nostri live, mentre Joe proviene da una realtà, per così dire, differente.
È cresciuto a pane e prog, e lo si può intuire da come sono stati realizzati i brani in studio di registrazione, e da come li ha riproposti anche nelle occasioni che l’hanno visto partecipe dietro le pelli degli AD.

Toglimi una curiosità, mi parleresti dei Diana Studio dove si sono svolte le sessioni di registrazione del disco? Da quello che ho ascoltato, il suono che avete ottenuto è molto ma molto professionale, quanto tempo avete passato fra registrazione e mixing finale delle dieci tracce che compongono l'album?

Sono felice che tu mi abbia fatto questa domanda!!! Il Diana Studio è gestito dal tuttofare Axehell, al secolo Davide Colombo, il quale è nostro carissimo amico da diverso tempo, in particolare di Alessandro col quale ha trascorso parecchi anni militando negli Aerise, band heavy metal della nostra provincia (Varese) ormai non più attiva… tutti i nostri lavori provengono dal Diana Studio, e siamo cresciuti insieme, migliorando e imparando nuovi risvolti in contemporanea.
Ora Davide è ingegnere del suono a tutti gli effetti, e ancora una volta si è prodigato per darci il migliore dei lavori al quale potessimo puntare!! E per quanto mi riguarda sono più che soddisfatto, visto che è un prodotto competitivo a tutti gli effetti!
È da Novembre che siamo in ballo, ma le ore di registrazione reale sono limitate a 60, minuto più, minuto meno… purtroppo parecchi contrattempi legati alla sfera personale ci hanno impedito di accelerare la registrazione, anche se finalmente siamo giunti alla conclusione!!! Vi invito a visitare la pagina web dello studio, che potete trovare a questo indirizzo: http://www.myspace.com/dianastudio

Altra curiosità, ma avete utilizzato diavolerie moderne come Q-base o Nuendo, o come diavolo si chiama, per registrare le diverse tracce degli strumenti, o avete preferito fare tutto alla vecchia maniera?...e sempre se non sono troppo stressante, pensi che l’uso di certe tecnologie durante le session di registrazione sia più un fattore positivo o negativo per un musicista??

Siamo nel 2008, e non utilizzare quello che si ha a disposizione per rendere più confortevole l’ascolto di un lavoro non mi sembra un’ottima scelta… e nelle scuole non insegnano più ad utilizzare metodi analogici, almeno credo; sarebbe come dare in mano ad uno studente un Commodore quando siamo al Pentium Guerre Stellari!!!... sinceramente, avendo poca, se non nulla, esperienza a livello di registrazione vera e propria, ci siamo affidati ai consigli di Davide, noi ci siamo limitati a svolgere il nostro compito: suonare i brani, dalla prima all’ultima nota!!!
Ora abbiamo compreso come si svolge una recording session vera e propria… Poi, se c’è chi ha possibilità economiche per registrare alla vecchia maniera, che ormai richiederà un tempo eccessivo per sistemare e mixare i suoni nelle fasi successive, io sono il primo a dire che continuo ad adorare quelle sonorità…

Ok, dunque mi sembra di capire che oramai in studio avete maturato una buona dose di esperienza, quindi siete entrati avendo già ben in mente come sarebbero venute le nuove song, o qualcuna di queste ha subito in fase di step finale dei piccoli accorgimenti?

Penso di poter dire che tutti i brani sono rimasti così com’erano stati concepiti; magari è stata aggiunta qualche finezza a livello d’accompagnamento e a livello solista, per il resto le composizioni non sono state variate di una virgola.

A livello puramente lirico ho notato piacevolmente che i tuoi testi sono sempre più focalizzati attorno a temi di carattere umanitario e di interesse comune, puoi parlarci in modo più dettagliato di brani come “Human Key†o di “Fall of the Dominion�

No dai, non esagerare… c’è solo qualche inserto un po’ più ragionato, ma niente di trascendentale! Purtroppo, essendo un cantante e “paroliere†per necessità, non ho mai dato troppo peso ai contenuti, e devo ammettere che ciò gioca a mio sfavore a livello di credibilità… “Human Key†e “Fall of the Dominion†fanno parte di una sorta di saga, appunto la “Human Key Sagaâ€, composta da 4 brani (abbiamo l’opener del mini concept intitolata “Tyrantsâ€, ed una strumentale che risponde al nome di “Aeonsâ€), i quali parlano di dominio del mondo da parte delle macchine (che originalità, neh?!?) e rivincita dell’uomo su di esse… rimando al nostro sito per i testi…

Se non erro i brani legati al promo fanno parte di un discorso ben più ampio che conduce ad un vero e proprio full lenght di debutto, puoi parlarci in modo più dettagliato delle tracce che per motivi logistici sono state, diciamo, momentaneamente escluse?

Thrash misto a US Power, come quelle presenti sul promo… alcune più US metal, altre più Bay Area… ci troverete pure una sorta di ballad, esperimento che credo non ripeteremo (quindi vedete di procurarvi il cd, eh eh!!!), il rifacimento di un brano del nostro vecchio EP, “Total Commandâ€, e la cover di un noto classico dei mitici Black Sabbath!!!

Sai, ascoltando più volte il vostro lavoro, s’intuisce sin da subito l’enorme determinazione di una band che vuole andare subito al sodo senza perdersi in voli pindarici senza senso, è così?

Già… siamo amanti del techno thrash, di musicisti tecnici in generale, ma l’idea di fondo deve sempre rimanere quella di darci sotto col metallo, e così tentiamo di fare!!!

Che genere di reazione ha scatenato l’uscita del nuovo promo cd? Avete ottenuto buoni riscontri di pubblico e critica?...e se non è troppo, quali sono stati i riscontri che avete ottenuto con le etichette così dette specializzate?

Per ora le recensioni sono limitate, anche se le valutazioni sono state positive (siamo trasparenti, e diciamo senza problemi che alcune di esse sono state scritte da conoscenti, comunque gente che ci apprezza già da tempo…vedi Beppe Diana…)… il pubblico… mah, sembra che siamo un gruppo che si ama o si odia, le vie di mezzo non fanno per noi… chi si è detto esaltato dei pezzi, chi non ha proferito verbo… ma così è il metal, soprattutto a livello underground, e noi proseguiremo sulla nostra strada!!!

Quale è la situazione live per una band come gli Ancient Dome? Se non erro, avete la possibilità di suonare quasi sistematicamente on stage, giusto? Quindi è logico che ti chieda, come si svolge di solito un vostro concerto, proponete mai delle cover dal vivo?...e se non è troppo, quale è il genere di pubblico che viene ai vostri concerti?

È una situazione difficile… c’è chi ti dice che non ti può far suonare perché non sei un nome, ma non capisce che così il nome non me lo potrò mai fare… c’è chi ti fa suonare, ma non fa un briciolo di pubblicità all’evento, e siamo punto a capo… credo che moltissimi ragazzi possano annuire per quanto ho appena detto, questa è la realtà (triste) del metal underground in Italia.
Proponiamo delle cover, aiutano una band a crescere (alle volte è troppo facile suonare solo la propria musica) e sono sempre ben accette dal pubblico, senza comunque mai lasciare che prendano il sopravvento sulle nostre canzoni. Ovviamente gli “oldsters†sono interessati ai nostri concerti, si sentono a loro agio con i pezzi che proponiamo, mentre i giovani metallari alle volte storcono il naso per la proposta retro'.

Ennesima curiosità, che genere di difficoltà incontri on stage a suonare la chitarra e a cantare allo stesso tempo? Fai degli esercizi speciali per riscaldarti prima di suonare?

Il miglior esercizio è una bella Guinness prima di salire sul palco!!! Trovo difficoltà a suonare e cantare, e non è la mia dimensione, se così posso dire… però non nascondo che alle volte mi diverto e mi compiaccio del mio operato!!

Oramai è davvero innegabile non dover ammettere che il thrash metal sia tornato nuovamente a mietere proseliti sia da parte della critica che del pubblico sempre più interessato a sonorità spigolose e di matrice Bay Area, quindi è logico che ti chieda come state vivendo voi questo momento d’oro, visto che oramai siete della partita da quasi due decadi? Te lo saresti mai aspettato?

No dai, non siamo così vecchi… quasi una decade, e i nostri esordi non erano propriamente thrash puro, ma metal sul classico andante… no, non me lo sarei aspettato, soprattutto dopo anni di dominio del power europeo che sembrava non finire mai… oggi, con le reunion di band storiche (per quanto mi riguarda, Artillery, Heathen, Laaz Rockit e Defiance su tutte…) e questa nuova ondata (Evile, Gama Bomb, Bonded By Blood e Fueled By Fire, per citare i nomi più famosi), il thrash sta rivivendo una seconda giovinezza, e non posso che essere contento!!!

Domanda pungente, cosa penseresti invece se ti dicessero che vi state adagiando al trend del momento?

Penserei che la gente parla ragionando con il culo anziché con la testa... da quando ho incominciato a prendere sul serio gli Ancient Dome suono thrash metal ispirato alla Bay Area, e certi commenti li lascio a chi nemmeno prova a leggere la biografia della band e ad ascoltare cosa abbiamo scritto ormai 4anni fa (quando ancora di thrash non si parlava a spron battuto).

Tu stesso oramai da anni segui con parsimonia la scena internazionale legata al genere, ma anche, e soprattutto, quella nostrana; cosa ne pensi dunque di band di casa nostra come Ground Control, Planar Evil, Abuser o degli stessi National Suicide? Pensi che le proposte artistiche di queste formazioni possano competere con quanto proposto dai loro colleghi d’oltralpe?

Cazzo, certamente possono!! Possiedo i lavori dei gruppi che hai citato, e molti altri ancora, e so che possono mietere vittime qui come in tutto il mondo!! Credo che i membri di queste band siano fra i tanti giovani italiani che hanno capito che l’underground va vissuto fino in fondo, supportando sé stessi e anche gli altri (vedi Max dei Planar Evil che ha dato vita all’Italian Thrash Attack, vedi i ragazzi dei National Suicide che si prodigano per organizzare eventi di tutto rispetto nelle loro zone); credo sia Gianni della Cioppa, sul sito dell’Andromeda Relix, a sottolineare come si ha sempre soldi per una birra, ma per il cd del gruppo metal italiano non si versa nemmeno un euro…
Mai parole furono più vere! Mi hanno aperto gli occhi, e da quel momento ho cominciato anche a collaborare con alcune webzines, e il periodo con Hard ‘n Heavy è stato il mio battesimo di fuoco!!!

Sul tuo blog personale proponi delle ottime recensioni sempre più dettagliate che invogliano all’ascolto delle band da te citate, ma da musicista esperto, quando ascolti un disco o una demo di una band, sei a volte più critico, o ti lasci sempre e comunque trascinare dal groove musicale prodotto da quella formazione?

Il mio blog raccoglie le recensioni che potete trovare sulle webzines con cui collaboro. Come mi hai consigliato tu, e ti assicuro che non è una leccata di culo, prima di tutto è bene recensire ciò che ti piace, ciò di cui sai di poter parlare con un minimo di esperienza, fornendo alla formazione in questione tutto il supporto possibile.
Poi, è ovvio che cerchi di lasciarti prendere dalla musica prima che da come è suonata; però non sottolineare che un prodotto presenta imprecisioni, se ovviamente le ha, non è corretto, perché sono straconvinto che la critica costruttiva sia alla base della maturazione stilistica e musicale di una band. E parlo da musicista, non da recensore.

Ok Paolo siamo veramente alla fine, ti rinnovo i miei complimenti per l’ottimo lavoro svolto sul vostro nuovo promo, concludi con una classica frase che sintetizzi lo spirito che regna all’interno degli Ancient Dome, non prima di aver fatto un saluto ai nostri lettori…

Mi scuso per l’essere stato prolisso e poco in your face, come ci si aspetterebbe da un thrasher… e ti ringrazio ancora per lo spazio dedicatoci!!
Gli Ancient Dome sono pronti a trapanarvi le orecchie, sia sotto l’egida di una label, sia dovendo autoprodurre “Human Keyâ€. Non aspettatevi cambiamenti di stile, non fanno per noi!!!!! Quindi venite a visitare i nostri siti (http://www.ancientdome.com, http://www.myspace.com/ancientdome), e fatevi da soli un’idea… una frase di sintesi?
Ma “Thrash ‘till Death!!!!â€, ovvio!!!!!!!!!!









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Pubblicato su: 2008-07-01 (546 letture)

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