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Fraze Gang - Fraze Gang







Dalle stelle alle stalle? Un vecchio detto tutto italico che si potrebbe benissimo adattare a tutte quelle star del music biz legate agli anni ottanta le quali si sono ritrovate loro malgrado, ad assaporare l'asfalto dopo aver addirittura sfiorato il cielo con un dito, ed aver vissuto di quella fama effimera che solo il successo passeggero riesce a regalarti.
Prendete ad esempio i qui recensiti Fraze Gang, band ai più forse sconosciuta, ma che al suo interno nasconde personaggi piuttosto famosi come lo stesso Greg Fraser, autentico mentore del gruppo, nonché ottimo chitarrista e valido vocalist, con un passato artistico speso nei divertentissimi melodic rockers Brighton Rock, band canadese di fine anni ottanta con due album su major ed un live edito dalla label inglese Z records, o il bassista Stevie Skreebs, anche questo per lungo tempo nei Brighton Rock, oppure il talentuoso drummer Phil Epp già in forza ai connazionali Honeymoon Suite fra gli altri, i quali hanno ben deciso di unire i propri intenti in questa sorta di progetto parallelo che, in verità, sta prendendo sempre più piede, concretizzando il feeling e la coesione che si è venuto a creare fra di loro, nonché le loro estenuanti prove in sala prove, incidendo questo cd totalmente auto prodotto che, in più occasioni, richiama alla memoria un passato artistico forse ancora non troppo lontano.
Certo, di acqua ne è passata sotto i ponti, lo smalto, così come la malizia compositiva di allora, è andata man a mano diradandosi, ma c'è anche da dire che la peculiarità melodica che aveva contraddistinto album della caratura di "Young, wild and free" o di "Take a deep breath ", è rimasta quasi intatta, e rivive oggi lungo l'ascolto di queste dodici nuove composizioni che vertono pur sempre attorno ad una componente melodic rock d'una certa impostazione americana, fra ricami tipicamente catchy ed easy listening, e partiture più rock fm, contraddistinguendo quell'approccio Adult Oriented Rock in grado di rinverdire i vecchi fasti.
Si, è proprio seguendo le proprie radici musicali che i nostri riescono nel non facile compito di forgiare delle piccole gemme che risplendono di luce propria come nel caso dell’affascinante rock melodico di “Savior” o della splenda “Stargazer” squisitamente cesellate da atmosfere velatamente pop rock che ricordano i primi Journey e Boston, o gli stessi RTZ d’annata, o la splendida ballad “Rainboe eyes” capace di emozionare ascolto dopo ascolto.
A questo punto, risulta alquanto innegabile non ammettere quanto l'arena rock delle band madri, abbia influenzato anche il nuovo percorso musicale dei tre anche se, l'approccio musicale e medianico a cui i Fraze Gang fanno riferimento, prende debitamente le distanze dall’attitudine just for fun che aveva in qualche modo caratterizzato il suono dei dischi sopra citati, ed ascoltando tracce come la modulata “Blow me away” dalle cadenze quasi southern, o l’hard rock dalle forte venature blues di “You had it all”, quella che poteva essere solo una semplice impressione, prende sempre più forma.
Certo, il passato suona sempre alla tua porta, ma se si ha l’accortezza di farsi trovare sempre pronti, maturi e preparati, proprio succede a questi tre musicisti nord americani, si può anche avere il privilegio di guardare indietro senza per questo avere rimpianti o nostalgie di varia natura, anche perché il presente, così come il futuro, sembra davvero molto ma molto radioso.
Welcome Home Guys
Voto: 4/5

Beppe "HM" Diana
beppediana@hardnheavy.org

Genere: Melodic Rock
Anno di pubblicazione: 2007
Etichetta: Self Produced

Line up:
Greg Fraser – guitar, vocals
Stevie Skreebs – bass
Phil Epp – drums









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Pubblicato su: 2007-08-10 (1222 letture)

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