
Torniamo finalmente ad occuparci della sempre più prolifica scena underground legata a doppia mandata a sonorità d’estrazione tipicamente street rock a stelle e strisce, e lo facciamo con il cd di debutto dei Cream Pie, formazione nostrana che torna a farsi sentire solamente qualche mese dopo aver dato alle stampe il proprio lavoro di debutto, un demo registrato quasi esclusivamente in presa live che, se da una parte era riuscito a mostrare delle ottime capacità sotto il profilo stilistico, dall’altra aveva lasciato un tantino perplessi sulle reali qualità della formazione oggetto oggi della nostra recensione.
Ed invece…. beh, invece la band pugliese, di ritorno da un mini tour americano acclamato a gran voce, è riuscita nel non facile compito di dare alle stampe un ottimo lavoro, naturalmente auto prodotto ed ottimamente confezionato che, nel suo insieme, mette in risalto il duro lavoro di una formazione veramente in grado di reggere il confronto con gli act più quotati oggi in circolazione, e questo grazie soprattutto a delle qualità intrinseche veramente non di secondo piano come attitudine e devozione verso la causa del più sporco e becero hard rock stradaiolo, infarcito di hooks melodici, giri di chitarre grezze e penetranti, ed un cantante, il mitico Joey Florenz, veramente tagliato per questo genere musicale. Le influenze naturalmente sono le classiche e conducono tutte e comunque alla scena losangelina dei magici ’80 con Bang Tango, Faster Pussycat e Pretty Boy Floyd sugli scudi, anche se, qualche volta, i cori, effettivamente ben concepiti, sembrano addirittura uscire direttamente dal songbook degli Hollywood Teaze, vedi le armonizzazioni melodiche dell’opening track “Leave in coma” che presenta qualche richiamo al glam/punk dei maestri teutonici, o della più selvaggia “Hot Sensation”, giocata su soluzioni musicali più ruvide ed in your face.
Con un lavoro d’artwork che da solo varrebbe l’acquisto del cd, questo “Dirty Job” si diversifica dalle decine e decine di uscite in ambito puramente amatoriale soprattutto per la qualità e la linearità di un song writing veramente pregno di ottime composizioni e la sensuale, e guitar oriented, “Tokyo nightz” che, naturalmente, richiama il glam enfatico ed iper vitaminizzato dei mitici Tigertailz, e non solo nell’uso dello slang metropolitano, o l’ipotetico hit single “Whore”, caratterizzato da un grande refrain, che potrebbe piacere ai fan dei Motley Crue così come a quelli degli Screma, ne sono l’effettiva riprova!!!
Devo ricredermi, e ne sono ben contento, effettivamente i Cream Pie valgono sicuramente molto più di quanto avevo erroneamente pensato dopo aver ascoltato distrattamente il loro “Live Pie”, non a caso gli americani hanno sempre ragione, le qualità per far bene ci sono tutte, adesso tocca solo a voi dargli il vostro appoggio, lo meritano veramente, credetemi!!!! p.s ma la figona in copertina esiste davvero, o è solo un ologramma????
Voto: 4/5 Beppe "HM" Diana
beppediana@hardnheavy.orgGenere: Sleazy Rock
Anno di pubblicazione: 2008
Etichetta: Self release
Line up:
Joey Florenz – voice
Nikki Dick – guitar
Michale Drake – bass
Brian Kent – drums
Contatti:
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