
“Una vita per il rock”.
Si, sono state più o meno queste le parole che mi sono risuonate in mente mentre leggevo la biografia allegata al debutto solista di Robin, all’anagrafe Roberto Franzò, artista nostrano che ha dedicato gran parte della propria esistenza allo studio della chitarra, in primis, ed all’attività concertistica con formazioni, più o meno rinomate, della zona della capitale, la sua città natale, e nella quale risiede tutt’ora, attività che lo hanno portato a maturare una certa esperienza, nonché una buona versatilità artistica, elementi che, in questa occasione, il buon Robin riesce a mettere in mostra su questo “As I am”, debutto solista che riesce in più occasioni a raggiungere anche picchi qualitativi più che apprezzabili.
Un lavoro dove il musicista romano si è occupato quasi di tutto in prima persona, dall’aspetto compositivo, a quello della realizzazione, facendosi aiutare da strumentisti rodati dell’ambiente, fra i quali mi preme ricordare l’ottimo tastierista Sandro Manicone, degli altrettanto validi Rachel, musicisti che, oltre a calarsi perfettamente nella parti a loro assegnate, riescono ad impreziosire questo lavoro, che verte attorno ad un riuscito melange di sonorità melodiche che, partendo proprio da frangenti legati ad un AOR nobiliare, si spinge sempre verso lidi più radicali ed allo stesso tempo eterei, inglobando di volta in volta partiture più levigate e di estrazione class metal, questo grazie naturalmente ad armonizzazioni ed arrangiamenti sempre più mirati, come in un ipotetico coacervo che cinge in un unico fascinoso abbraccio Unruly Child, Valentine, Journey, Foreigner e Night Ranger, il tutto naturalmente caratterizzato da una prova d’insieme veramente più che soddisfacente, e da una produzione all’altezza della situazione.
Ed in un demo di siffatte proporzioni, il mio plauso più sincero va a brani dal piglio artistico più passionale come ad esempio la graffiante “Bad Emotions” o la più orecchiabile “One Dream”, due brani posti davvero agli antipodi, più accesa, energica e vigorosa la prima, introdotta dal virtuosismo chitarristico dell’ottimo Robin, sicuramente più votata all’airplay radiofonico la seconda, dotata di un certo appeal sensuale, entrambe comunque caratterizzate da ottime partiture musicali, accomunate da un amore viscerale verso sonorità hard rock old style, così se la suadente ballad “I’ll be there”, riesce a mettere in mostra il versante più introverso dell’artista romano, il possibile hit “Darling”, non fa altro che aggiungere sostanza e qualità ad un versante compositivo che rasenta davvero la perfezione.
“As I am” è un lavoro che merita, merita attenzione, merita sicuramente per la professionalità e la qualità intrinseca delle quattro composizioni ivi contenute, merita rispetto perché è una pubblicazione underground e come tale cerca d’andare contro certe imposizioni di alcuni colossi editoriali, e non ultimo, merita soprattutto perché Roberto Franzò ha delle qualità compositive, artistiche, ed umane, ben al di sopra di certi stereotipi che vogliono gli artisti di casa nostra ghettizzati e relegati in una posizione di secondo piano rispetto ai loro colleghi d’oltralpe, e questo non è poco, no .

Beppe "HM" Diana
beppediana@hardnheavy.orgGenere:Melodic Rock/AOR
Anno di pubblicazione: 2009
Etichetta: Self Production
Line up:
Roberto Franzò - guitar
Sandro Manicone – keyboards
Franco Casini – drums
Andrea Casali – bass
Massimo Farina – vocals
Daniele Cesari – vocals
Patrizio Izzo – vocals
Pierpaolo Calore - vocals
Contatti:
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