
Ci rituffiamo a capofitto nel mondo underground della scena true metal tricolore, e lo facciamo alla grande grazie al demo di debutto dei Warcryer, nuova ed agguerrita formazione che giunge a noi dallo splendido litorale messinese, freschi autori dello splendido demo omonimo di cui ci andremo ad occupare in questa recensione che, ad un lavoro d’artwork abbastanza spartano, associa una componente musicale imperniata su un heavy metal di tipica estrazione ‘80ies style che trae fortemente ispirazione sia dal versante inglese che da quello più tacitamente teutonico.
Un concentrato di potenza e melodia che si uniscono in un abbraccio simbiotico, ecco cosa sembra fuoriuscire dai solchi di questo debutto sulla lunga distanza, con una formazione che non sente il timore referenziale del confronto vis a vis con i maestri del genere, anche perché la tecnica sciorinata dal quintetto in questione, gli permette di potersi misurare ad armi pari con i nomi più blasonati che giungono d’oltralpe, e la produzione altamente speculare, più che ottima se pensiamo che siamo pur sempre parlando di un demo, non fa altro che infondere ancor più spessore alle quattro tracce presenti in questo promo 2009.
Ok, magari i Warcryer non inventeranno certamente nulla di nuovo, ovvio, ma quello che propongono in questa sede, non ha certamente niente di tendenzialmente studiato, o di preparato a tavolino, anche perché forgiato nella passione per certa musica dura, che cerca con ogni modo il recupero di certe tradizioni legate a doppio filo alla nostra beneamata musa ispiratrice, e che da luogo ad una componente musicale istintiva e primigenia, figlia putativa dei retaggi classici di grandissimi epigoni come Halloween, Gamma Ray, o degli stessi Rage , sicuramente più di una semplice influenza musicale per la formazione siciliana, che, comunque, non disdegna naturalmente delle puntate in ambientazioni più melodiche, e se proprio vogliamo “denim & leather”, vicine come concezione al suono di Saxon, Judas Priest e Diamond Head, rendendosi artefici di una prova maiuscola, molto più positiva di quanto non si possa pensare vista la giovane età di alcuni dei cinque componenti della band.
Heavy Metal, Heavy Metal ed ancora Heavy Metal e ad ascoltare attentamente dietro ai solchi di queste piccole gemme di dissonanze arcaiche, si può essere facilmente trasportati dall’impeto con il quale i Warcryer riescono a dare pieno sfoggio di una caparbietà stilistica fatta sicuramente di notti insonni sopra i dischi polverosi di artisti oramai, a torto, considerati come dinosauri, tanto che l’attacco frontale perpetrato dalla sagace “Wings Of Fate”, sorretta da una sezione ritmica quadrata e dinamica, che può contare sull’apporto di uno dei migliori drummer in circolazione, e su chitarre affilate come lame di rasoio, o dell’altrettanto letale “The shield in the sky”, attorno alla quale il versante più prettamente power/speed si accentua maggiormente, per poi stemperarsi attorno ad un bridge sicuramente più epico e solenne, che conduce sulle note della tenue “The ministrel” brano giocato su atmosfere soffuse e dal grande fascino arcano, che porta con se anche quel retroguato dal vago sentore folkloristico.
Che ci resta da dire, beh, da quello che potete capire da soli, per fortuna i Warcryer non solo la solita band da quattro soldi che cavalca l’onda del genere più in voga al momento, quindi come al solito, se state cercando l’originalità, devo proprio ammettere che le vostre aspettative sono ridotte veramente al lumicino, mentre se siete alla ricerca di vere emozione, beh, qui troverete benissimo pane per i vostri denti anche perché, quante oggi sono le che possono fare fede su un’attitudine così dannatamente old style?
A voi l’ardua sentenza………

Beppe "HM" Diana
beppediana@hardnheavy.orgGenere: Power Metal
Anno di pubblicazione: 2009
Etichetta: Self Production
Line up: Giovanni Girone - vocals
Christian Bicchieri - guitars
Francesco Pirrone - guitars
Adriano Accetta - bass
Francesco Giorgianni - drums
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